Santuari in Umbria
Il “santuario” è un luogo sacro riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa, dove si venera con particolare devozione una reliquia, un'immagine sacra, o si ricorda un evento ritenuto miracoloso.
Il Codice di Diritto Canonico - che disciplina i santuari nel Libro IV, Parte III, Titolo I, Capitolo III, cann. 1231-1234 - fornisce la definizione ufficiale: “Col nome di santuario si designa una chiesa o un altro luogo sacro in cui i fedeli, per un motivo di particolare pietà, si recano numerosi come pellegrini, con l’approvazione dell’Ordinario del luogo.” La designazione ufficiale di un santuario richiede l’approvazione dell’Ordinario diocesano (cioè il vescovo) ma esistono anche santuari riconosciuti dalla Santa Sede (santuari internazionali o con particolari prerogative). Concretamente i santuari, grandi o piccoli che siano, architettonicamente splendidi o umili e rupestri, trovano la propria origine in una qualche "apparizione", attorno ad una reliquia insigne o in un luogo particolarmente segnato dalla santità di qualche servo di Dio o, ancora, da molteplici forme di quel fecondo fenomeno che comunemente viene definito come "pietà popolare".