Archeologia

L’Umbria conserva un vasto patrimonio di architetture residenziali che riflettono la stratificazione sociale, economica e culturale del territorio. Il vocabolario “Edifici abitativi” comprende le principali tipologie storiche e rappresentative: Case e Palazzi e Ville, ciascuna con caratteristiche architettoniche, funzionali e simboliche specifiche.

Aree e parchi archeologici : Le aree archeologiche sono porzioni di territorio che conservano resti materiali di civiltà passate, visibili o interrati, e che presentano un interesse storico, scientifico e culturale. I parchi archeologici sono aree archeologiche attrezzate per la fruizione pubblica, con percorsi di visita, pannelli esplicativi, strutture di accoglienza e attività didattiche. Possono includere edifici antichi, necropoli, strade, impianti termali, templi, abitazioni e infrastrutture.

Scavi e scoperte: Gli scavi archeologici sono operazioni di indagine stratigrafica condotte secondo metodi scientifici, finalizzate al recupero, alla documentazione e allo studio di evidenze materiali del passato. Le scoperte archeologiche comprendono il rinvenimento di reperti, strutture, contesti o tracce di frequentazione umana, sia in ambito programmato che in occasione di lavori pubblici o privati. Ogni scoperta è soggetta a obbligo di segnalazione e può comportare l’avvio di tutela e valorizzazione.1 

Fonti e note

  1. 1

    Queste categorie sono riconosciute nei repertori normativi e catalografici nazionali, in particolare nelle schede RA e BDM dell’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione), e sono coerenti con le definizioni adottate dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004). In particolare:

    • Fonti normative e catalografiche: - ICCD – Scheda SI (Sito Archeologico); - D.Lgs. 42/2004, art. 10, comma 4, lettera a; - DM 23 luglio 2019 – Istituzione dei parchi archeologici nazionali; - ICOM Italia – Definizione di sito archeologico e parco culturale
    • Fonti normative e catalografiche: - ICCD – Scheda RA (Reperto Archeologico) e Scheda SI; - D.Lgs. 42/2004, art. 88–89 (scoperte fortuite e obbligo di denuncia); - Linee guida MiC per la documentazione di scavi e contesti stratigrafici; - Normativa sulla tutela preventiva (archeologia preventiva)