Museo del Ricamo e del Tessile di Valtopina
Il Museo del ricamo e del tessile si trova a Valtopina al piano terra del palazzo Comunale, residenza signorile dei primi anni del XX secolo.
Collezioni con preciso orientamento tipologico, come i musei di oggetti devozionali o di uso liturgico, di oggetti insoliti e di curiosità, nonché di raccolte particolari monotematiche, musei dedicati a un tema, personaggio o ambito specifico. Le collezioni sono monografiche o tematiche, con forte caratterizzazione identitaria. Sono esempi i Musei della musica, del cinema, della medicina, della moda.1
ICCD – Scheda MU, ICOM Italia, DM 113/2018.
Il Museo del ricamo e del tessile si trova a Valtopina al piano terra del palazzo Comunale, residenza signorile dei primi anni del XX secolo.
Il museo del Vino (MUVIT) è ospitato all’interno di palazzo Graziani-Baglioni, lungo il corso principale di Torgiano, edificato nel XVII secolo, rappresenta un importante esempio di casa agricola-gentilizia.
Inaugurato nel 2001, e dedicato alla sua ideatrice Anita Belleschi Grifoni, il museo del Tulle di Panicale ha sede nella cinquecentesca ex chiesa di Sant’Agostino
Il Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte ha sede nel palazzo Pietromarchi, residenza nobiliare edificata nel Trecento dai conti Bulgarelli di Marsciano e integralmente restaurata nel 2004
La Raccolta delle Memorie Ubaldiane, ospitata nel convento di Sant’Ubaldo sul Monte Ingino, presenta un percorso museale permanente dedicato alla figura di Ubaldo, patrono di Gubbio
Il Torrione Porta Santa Maria ospita il Centro Espositivo Permanente sulla Cultura Medievale e Rinascimentale, venne costruito da maestranze lombarde nel XV secolo e venne eretto in circa trent’anni.
La mostra permanente dei Pugnaloni si trova ad Allerona e raccoglie tutta la documentazione relativa alla festa dei Pugnaloni, agli elementi che li compongono e foto degli stessi e del corteo storico.
Il Centro di documentazione Arti Grafiche “Grifani-Donati” è sito all’ultimo piano del palazzo della Pesceria, si tratta degli ambienti di un'antica tipografia che deve la sua orig
Il museo delle Botteghe artigiane in miniatura raccoglie le riproduzioni in scala di ambienti di vita e di lavoro dell’Alta Valle del Tevere e dell’Umbria, le scene riproducono nei minimi dettagli interni di botteghe e di case, con le loro suppellettili e attrezzi.
Il Museo del Gioco e del Giocattolo di Perugia, situato nel quartiere di San Marco sotto la vecchia ciminiera della ex Fornace Galletti, è uno spazio unico nel panorama museale umbro, dedicato alla
ll Museo della Tipografia Pliniana si trova in località Selci-Lama, tra Città di Castello e San Giustino, presso lo Stabilimento Tipografico “Pliniana”. Attraverso strumentazioni e macchinari d’epoca si ripercorre la storia e l’attività dell’azienda che nel tempo si è pregiata di stampare per importanti case editrici ed Istituti Pubblici e Religiosi.
Il Museo della Maiolica a lustro è collocato al primo piano della torre medievale di Porta Romana, nei pressi della chiesa di Sant'Agostino di Gubbio
Il Museo delle maioliche medievali e rinascimentali orvietane è creato nei locali di un’antica fornace, la collezione permanente si compone prevalentemente degli scarti di due fornaci attive in via della Cava dalla seconda metà del Trecento fino alla metà del Cinquecento.
Il Museo di fabbrica "Ubaldo Grazia Maioliche" è ubicato lungo la principale via ai piedi del borgo di Deruta, dove si concentrano da sempre gran parte delle botteghe artigiane ded
La raccolta è allestita in alcuni spazi attigui alla fabbrica di maioliche “L’Antica Deruta” lungo la SS. E-45, al Km 73.800, poco distante dal centro storico di Deruta.
Programmato da Giorgio Lungarotti negli anni ’80, l’età del rilancio di una olivicoltura aggiornata, il Museo dell’Olivo e dell’Olio-MOO è stato realizzato da Maria Grazia Marchetti Lungarotti ad aperto al pubblico il 13 maggio del 2000.
Il Museo, inaugurato a Santa Maria degli Angeli, frazione di Assisi, il 24 febbraio 2017 è situato in viale Gabriele D'annunzio presso il complesso industriale ex stabilimento chimico della Montedison, disegnato dall'Arch. Morandi e sottoposto a tutela architettonica
Il “Museo della Memoria, Assisi 1943-1944” si trova all’interno del palazzo vescovile di Assisi ed è costituito da materiali inerenti ai vari personaggi che si spesero in prima persona per salvare gli ebrei arrivati in Assisi negli anni 1943-1944.
Il Museo Opificio Rubboli è di proprietà del Comune di Gualdo Tadino, che ne ha curato il restauro e l’apertura al pubblico nel 2015. Circa un terzo della collezione appartiene al Comune, mentre il resto, di proprietà di Maurizio Tittarelli Rubboli, è concesso in comodato.
I preziosi Corali di Stroncone sono nove codici liturgico - musicali su pergamena, databili al XIV secolo.