La chiesa della Porziuncola si trova all'interno della basilica di Santa Maria degli Angeli, è una piccola chiesa che occupa un ruolo centrale nella storia francescana. In questo luogo Francesco maturò la propria vocazione, accolse Chiara d’Assisi e i primi compagni, e ottenne il Perdono di Assisi, rendendolo uno dei punti più significativi della sua esperienza spirituale
La costruzione dell’antica cappella, allora chiamata Portiuncola in riferimento al piccolo appezzamento di terreno ai piedi del Subasio, viene fatta risalire al IV secolo e attribuita a eremiti provenienti dalla Palestina. Nel VI secolo sarebbe stata utilizzata dai monaci di san Benedetto. Quando Francesco iniziò il suo cammino di conversione, la chiesetta dipendeva dal monastero benedettino del Subasio.
Per il santo d’Assisi la Porziuncola divenne un luogo privilegiato di preghiera e discernimento: qui comprese la necessità di vivere secondo il Vangelo e da qui inviò i primi frati ad annunciare un messaggio di pace. Nel 1205 scelse l’area, allora immersa nei boschi, come dimora e vi diede avvio alla fraternità che sarebbe diventata l’Ordine francescano.
Il 2 agosto 1216, alla presenza di sette vescovi umbri, la chiesa fu consacrata e venne proclamata l’indulgenza che ancora oggi porta il suo nome. Le fonti francescane ricordano inoltre che il luogo era conosciuto come Santa Maria degli Angeli e che Francesco lo considerava particolarmente caro alla Vergine.
La Porziuncola fu anche teatro di eventi fondamentali: qui si svolse il celebre “Capitolo delle stuoie”, che riunì migliaia di frati, e nelle vicinanze, nella cappella del Transito, Francesco morì il 3 ottobre 1226. Sempre qui Chiara d’Assisi, fuggita dalla famiglia, ricevette l’abito religioso e iniziò la sua vita consacrata, in una data collocata dalle fonti tra il 1211 e il 1212.
Architettonicamente la chiesetta, costruita con pietra del Subasio, presenta un’unica aula conclusa da una piccola abside. L’altare è dominato da una tavola del 1393 di Ilario da Viterbo, che illustra la storia del Perdono. L’edificio, di dimensioni ridotte (circa 4 × 7 metri), conserva ancora le strutture trecentesche, compreso il tetto rivestito da marmi bianchi e rosa. Il restauro seguito al sisma del 1997 ha riportato alla luce il pavimento originario in cocciopesto, nascosto per secoli sotto interventi successivi.
Sull’arco del portale d’ingresso un’iscrizione ricorda la promessa di Gesù a Francesco relativa alla concessione dell’indulgenza. Altre due frasi, poste sulla soglia e alla base dell’affresco della facciata, sottolineano il carattere sacro del luogo e il valore spirituale dell’accesso alla cappella.
La facciata, oggi decorata da un affresco realizzato nel 1830 da Friedrich Overbeck, riprende il tema della richiesta dell’indulgenza. In alto si trova una lanterna gotica con una Madonna del latte del XIV secolo. Sul lato esterno dell’abside è visibile una Crocifissione attribuita a Pietro Vannucci, il Perugino, ciò che resta di un affresco più ampio appartenente al convento cinquecentesco demolito quando la Porziuncola fu inglobata nella grande basilica costruita tra il 1569 e il 1679.
L'ingresso alla Porziuncola è sproporzionato, così come lo è la porta laterale aperta nel XIX secolo per consentire il flusso delle grandi folle di pellegrini. Sul lato destro esterno è affisso uno dei documenti epigrafici più antichi dell'Ordine: la lapide della tomba di Pietro Cattani, morto il 10 marzo 1221 quando ancora era in vita Francesco. Si racconta che folle di devoti accorrevano alla sua tomba disturbando la preghiera dei frati; Francesco allora esortò Cattani ad essere obbediente in morte come lo era stato in vita e, quindi, gli ordinò di "non compiere più miracoli". E -secondo la tradizione- così avvenne1.
Fonti e note
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"Porziuncola." Wikipedia, L'enciclopedia libera. 17 nov 2025, 18:19 UTC. marzo 2026 <//it.wikipedia.org/w/index.php?title=Porziuncola&oldid=148007332>.