Aula magna e biblioteca dell'universita'

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

Fulcro della Cittadella universitaria progettata e realizzata a Perugia da Giuseppe Nicolosi in virtù del sodalizio con il rettore Giuseppe Rufo Ermini, il complesso costituito dall’Aula magna e dalla Biblioteca dell’Università si inserisce in un’area fortemente storicizzata quale quella della Conca, a ridosso dell’ex complesso monastico di Montemorcino Nuovo, prima sede degli Olivetani e dal 1811 di proprietà dell’Università, tuttora sede del Rettorato dell’Ateneo perugino.

Nicolosi, ricalcando l’allineamento nel muro che organizza la preesistente sistemazione dei giardini a orto botanico, realizza un volume semplice ma imponente, incastonato nel declivio della collina. Il dislivello viene risolto mediante l’inserimento di un basamento che forma un piano orizzontale su cui poggia la grande “nave” dell’aula; tale disposizione consente di utilizzare il salto di quota per conciliare le esigenze volumetriche necessarie per le funzioni richieste senza occupare eccessivamente il suolo del giardino, mantenendolo ben soleggiato e assicurando visuali libere e aperte. L’edificio è separato funzionalmente da un piano orizzontale, al di sotto del quale si colloca la biblioteca. L’Aula magna si posiziona al di sopra del basamento, assumendo il ruolo simbolico di monumento alla cultura e alla conoscenza. Nicolosi, inoltre, posiziona l’ingresso dell’aula a ridosso del Rettorato; i due edifici risultano così separati da uno spazio denso e compresso, divenendo l’uno il prolungamento dell’altro e realizzando un asse ideale tra il chiostro, il convento e il grande vuoto dell’Aula.

L’edificio risulta privo di sovrastrutture, ma è caratterizzato da una grande cura alla composizione delle parti e dal loro coerente sviluppo: la tessitura muraria esterna è realizzata in cortina di mattoni appositamente stampati, ordita secondo un motivo geometrico regolare; la struttura, realizzata in pilastri di cemento armato, incastrati al piede e resi solidali tra loro da collegamenti di colmo in ferro e da cordoli in cemento armato che fungono da irrigidimenti orizzontali, è composta da una successione di 16 campate rastremate verso ovest, conclusa da due lati compatti nervati solo in corrispondenza degli spigoli di intersezione. Di conseguenza, le due facciate nord-est e sud-ovest sono rese dinamiche attraverso la flessione verso la parte absidale, a cui corrisponde una variazione nel trattamento del paramento murario. Le prime dodici campate ospitano in basso grandi aperture sovrastate da architravi, mentre in alto finestre sottili a feritoia rigano la parete massiccia; ancora più in alto si collocano finestre sottili orizzontali, che segnano una linea d’ombra tra parete e copertura, accentuata dal consistente sporto di gronda scandito dai gocciolatoi. La copertura è realizzata mediante pannelli in laterocemento.

Nell’edificio permangono le soluzioni architettoniche e funzionali elaborate da Nicolosi, che lo configurano tuttora come simbolo dell’Ateneo Perugino. L'opera di Giuseppe Nicolosi è iniziata nel 1950 e terminata nel 1957. 1

Fonti e note

  1. 1

    "Aula magna e biblioteca dell'universita' – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2024-03-14 13:44:14. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=3663 

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