Cattedrale di Santa Maria Assunta

Comune: Spoleto
Architettura secondo il periodo: Architettura romanica
Edifici religiosi: Chiese
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Cattedrale di Santa Maria Assunta

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto della città di Spoleto e la chiesa madre dell’arcidiocesi di Spoleto-Norcia. Le sue origini affondano nell’antico complesso episcopale, attestato già nel 956, dove sorgeva la chiesa di Santa Maria del Vescovato, probabilmente edificata tra VIII e IX secolo in un periodo di consolidamento del potere ecclesiastico dopo la dominazione longobarda. La presenza della cripta di San Primiano e di frammenti decorativi altomedievali reimpiegati nella muratura testimonia la continuità del luogo sacro.

L’edificio originario fu distrutto verso la metà del XII secolo e la costruzione del Duomo odierno fu avviata solo dopo il 1155 e terminò con la sua consacrazione nel 1198 da parte di papa Innocenzo III. La nuova cattedrale presentava un impianto romanico con presbiterio sopraelevato, tre navate scandite da colonnati, copertura a capriate lignee e pavimento musivo. La facciata, completata nel 1207, è organizzata in tre ordini orizzontali e culmina nel mosaico raffigurante Cristo in trono tra la Madonna e San Giovanni Evangelista, firmato da Solsterno.

Nel 1491 venne aggiunto il portico rinascimentale progettato da Antonio Barocci, caratterizzato da cinque arcate a tutto sesto e coronato da una balaustra marmorea. La parte superiore della facciata conserva cinque rosoni e tre nicchie ogivali, con elementi decorativi che mostrano influssi gotici pur mantenendo una struttura romanica. Alla sinistra si innalza il campanile duecentesco, con cella campanaria aperta da bifore e cuspide ottagonale.

Tra XVII e XVIII secolo l’interno fu radicalmente trasformato in stile barocco. L’intervento, promosso da Maffeo Barberini e completato durante il suo pontificato come Urbano VIII, comportò la ricostruzione delle navate, lo spostamento del transetto, l’impostazione delle volte su pilastri quadrangolari e la realizzazione della cupola. I lavori furono completati nel Settecento da Giuseppe Valadier, autore degli altari dei transetti, delle edicole laterali e dell’altare maggiore.

L’interno attuale è a croce latina, con tre navate di sei campate, transetto, abside semicircolare e cupola senza tamburo. Le navate laterali ospitano numerose cappelle, molte delle quali progettate da Valadier, con altari in marmi policromi e pietre dure.

Il patrimonio artistico della cattedrale è di eccezionale rilievo. Nella navata destra si conserva la Croce dipinta di Alberto Sotio (1187), uno dei più antichi esempi firmati di pittura umbra, rappresentante il Christus triumphans. Altre croci dei secoli XII-XIV, sia del tipo triumphans sia del tipo patiens, sono conservate al Museo del Ducato.

L’abside ospita il celebre ciclo di affreschi di Filippo Lippi (1467–1469), raffigurante le Storie della Vergine: Annunciazione, Dormitio Virginis, Natività e Incoronazione. La cappella di Sant’Anna, ampliamento trecentesco del transetto sinistro, conserva affreschi dal XIV al XVI secolo. Le cappelle Eroli e dell’Assunta, all’inizio della navata destra, presentano opere del Pintoricchio e di Jacopo Siculo.

Cattedrale di Santa Maria Assunta - interno
Interno della Cattedrale di Santa Maria Assunta

La cappella della Santissima Icone custodisce una preziosa icona bizantina dell’XI-XII secolo, donata da Federico Barbarossa nel 1185 come gesto di riconciliazione. La cappella delle Reliquie conserva invece l’autografo di san Francesco d’Assisi indirizzato a frate Leone, una delle due uniche testimonianze scritte del santo giunte fino a noi.

Nel transetto destro si trova la Madonna della Manna d’Oro, attribuita alla scuola di Annibale Carracci, insieme ai monumenti funebri di Filippo Lippi, Giovan Francesco Orsini e Fulvio Orsini. Nel transetto sinistro si trova la cappella di San Ponziano, con dipinti di Cristoforo Unterperger.

Ai lati dell’abside si trovano due cantorie barocche con organi a canne: uno Tamburini del 1932 e uno settecentesco della famiglia Fedeli, probabilmente risalente al 1759, restaurato nel 20031.

Come sopra accennato la cripta di San Primiano, risalente al IX secolo, è l’unico elemento superstite dell’antico edificio altomedievale. Presenta una volta a botte e conserva affreschi coevi, probabilmente raffiguranti episodi della vita di san Benedetto e santa Scolastica2.

 

 

Fonti e note

  1. 1

    Valentini, M. Organi a Canne. Scheda su Spoleto. Cattedrasle di Santa Maria Assunta. 2017. Sito web http://www.marcovalentini.it  visitato nel mese di aprile 2026.

  2. 2

    Sperandio, B., Chiese romaniche in Umbria. Perugia: Quattroemme. 2001. pp.114-115.
    Duomo di Spoleto. Wikipedia, L'enciclopedia libera. 20 feb 2026, 11:16 UTC. aprile 2026,  <//it.wikipedia.org/w/index.php?title=Duomo_di_Spoleto&oldid=149506943>
    Cartellonistica sul posto
    Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)

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