Chiesa nuova di San Lorenzo

Comune: Bevagna
Edifici religiosi: Chiese
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L’attuale Chiesa di San Lorenzo, di nuova edificazione, nasce dall’esigenza originaria di ristrutturare la chiesa preesistente, situata all’interno del borgo di Torre del Colle. 
 

Chiesa nuova di San Lorenzo
Chiesa nuova di San Lorenzo

Successivamente, la decisione di realizzare un nuovo edificio esterno alle mura, porta all’affidamento dell’incarico a Pietro Sartogo. Nel corso degli anni 1966-1968 il progettista elabora complessivamente tre progetti per la chiesa, pensata inizialmente sulla collina alle pendici del castello e successivamente trasferita in pianura, nella zona del Ponte di Torre del Colle, al fine di garantire una più facile fruizione da parte dei fedeli. 

L’opera riflette i principi dell’architettura organica, fondata sui concetti di asimmetria, dissonanza e scomposizione dei volumi, negazione della facciata e rottura con la tradizionale gerarchizzazione dei prospetti dell’edificio. L’edificio si sviluppa su un solo piano fuori terra pur essendo caratterizzato da variazioni altimetriche dovute allo sfalsamento delle coperture poste su più livelli; la configurazione planimetrica dell’edificio è una reinterpretazione dello schema a croce latina, con la navata principale posizionata lungo l’asse est-ovest e un transetto formato da un solo braccio, contrapposto al quale si collocano il tabernacolo e la sagrestia. Nella porzione di terreno collocata a nord-est si trova un piccolo edificio spiraliforme adibito a servizio igienico, realizzato in pietra. 

La struttura portante è realizzata in muratura di pietra faccia a vista puntualmente integrata da elementi in calcestruzzo armato; il solaio è in latero-cemento gettato in opera con cordoli ripartitori e travi di collegamento di calcestruzzo armato; la copertura è caratterizzata dall’impiego di una guaina bituminosa di colore rosso che le conferisce il particolare aspetto. I materiali impiegati sono ancora quelli propri dell’architettura organica; in particolar modo la pietra calcarea locale faccia a vista sia all’esterno che all’interno dell’edificio, utilizzata sia nelle murature che nelle pavimentazioni, e il vetro che consente di realizzare uno spazio chiuso che si relaziona costantemente con l’ambiente esterno, a simboleggiare l’abbattimento di ogni muro di separazione tra sacro e profano e tra gli uomini, realizzando giochi di luce ottenuti dallo sfalsamento dei setti murari e ricorrendo a una copertura a falde inclinate non complanari che realizzano intercapedini da cui filtra la luce. Gli infissi metallici, verniciati dello stesso colore della guaina utilizzata in copertura, sono realizzati mediante profili a “L” direttamente ancorati in opera all’interno delle murature durante la costruzione delle stesse. 

La nuova chiesa non riesce a instaurare il legame auspicato con i fedeli, che preferiscono continuare a utilizzare la chiesa preesistente interna alle mura; ciò comporta un inevitabile processo di deterioramento dell’edificio, che fa sì che questo diventi oggetto di un importante restauro realizzato a partire dal 2013. 

L'opera di Piero Sartogo è iniziata nel 1966 e terminata nel 1973. 1

Fonti e note

  1. 1

    "Chiesa di san lorenzo – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2024-04-02 10:37:48. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=1081 

    Valutazione:
    Valuta questa risorsa
    Valuta questa risorsa
    0