La Rocca di Gualdo Cattaneo si inserisce nel tessuto urbano del borgo omonimo come una poderosa struttura difensiva, concepita per rafforzare il sistema fortificato già garantito dalle mura perimetrali. Le sue dimensioni, particolarmente imponenti rispetto all’estensione complessiva del paese, ne sottolineano il ruolo strategico. L’impianto planimetrico è organizzato secondo un triangolo isoscele, ai cui vertici si elevano il mastio principale e due torri minori; tutte presentano forma cilindrica e basamenti scarpati. Le due rondelle laterali hanno proporzioni equivalenti, mentre il corpo centrale risulta sensibilmente più sviluppato.
La decisione di costruire la Rocca fu assunta dal Consiglio Comunale di Foligno il 13 novembre 1493. Dopo l’approvazione delle procedure d’appalto, avvenuta il 15 agosto 1494, il contratto venne formalizzato pochi giorni dopo, il 20 agosto1. I lavori iniziarono rapidamente e, alla fine del 1495, il mastio risultava già in fase avanzata. Ulteriori contratti stipulati il 4 febbraio e il 15 settembre 1496 documentano la continuità e la rapidità del cantiere. Il 18 ottobre 1498 fu avviata la costruzione delle mura esterne e delle opere complementari, mentre l’8 maggio 1500 vennero definite le ultime lavorazioni. Pur mancando una data certa di conclusione, la Rocca doveva essere sostanzialmente completata tra la fine del 1500 e i primi mesi del 1501.2
Architettonicamente "il mastio centrale che con i suoi 20 metri di altezza domina tutto il borgo. All'interno si sviluppano 5 piani con tutti gli elementi abitativi necessari alla difesa e alla residenza della guarnigione, inclusi pozzi e trabocchetti per i nemici. Di particolare interesse anche il sistema di gallerie sotterranee, detto sumercio, con stanze apposite per le guardie, magazzini e una cisterna per l'acqua; fu realizzato a conclusione della costruzione della rocca per poter meglio sorvegliare il territorio e far fuoco all'occorrenza. Il mastio è organizzato su più livelli, troviamo subito due stanze usate come Armeria e Guardia, per poi salire al primo piano dove erano sistemate le Cucine; in questo ambiente si possono notare sulle pareti le tante scritte lasciate durante i secoli dalle persone che erano vissute nella rocca o che semplicemente erano passate di qui. Troviamo poi la dimora del Castellano e, nel punto più alto, la terrazza panoramica. A fine ‘600 la Rocca purtroppo andò incontro ad un costante degrado; fu utilizzata come porcilaia e magazzino per le derrate alimentari, diventando poi rifugio di partigiani e alleati durante la seconda guerra mondiale. Dopo un accurato restauro negli anni ‘50 del' 900 l'edificio è tornato a rivivere."3
Fonti e note
- 1
La direzione dell’opera fu affidata a Francesco di Bartolomeo di Pietrasanta, maestro originario della Lucchesia ma da tempo residente a Foligno. A lui spettarono la progettazione, la redazione dei disegni e la supervisione del cantiere. La sua morte improvvisa, avvenuta probabilmente verso la fine di agosto 1494 durante un agguato compiuto da un gruppo di fuorilegge, non interruppe l’avanzamento dei lavori: i collaboratori del maestro, già istruiti sulle linee progettuali, proseguirono secondo le indicazioni ricevute.
- 2
Marconi, R., La Rocca di Gualdo Cattaneo: una bellissima e fortissima construttione, Ed. Orfini Numeister. Foligno, 2014. pp.351.
- 3
Gualdo Cattaneo Turismo. “Rocca Sonora.” Turismo Gualdo Cattaneo, https://www.turismogualdocattaneo.it/ita/27/monumenti/3/rocca-sonora/. Visitato nel mese di gennaio 2026.