La chiesa è situata nel quartiere di San Giacomo a Città di Castello. L’antica prioria di San Michele Arcangelo risale probabilmente al XI secolo. Era sede dell’Università degli Scalpellini e dei Muratori.
L’edificio all’esterno si presenta con una facciata a doppio spiovente al cui centro, in basso, si apre un pregevole portale in pietra sormontato da un'ampia finestra rettangolare. Un piccolo campanile a vela è collocato lungo la parete che separa la chiesa dalla canonica.
Lo spazio interno si sviluppa in una unica navata ed è ritmato dalle quattro cappelle laterali coperte da volte a botte. Queste sono collegate fra di loro e con l'abside attraverso un sistema di paraste con capitelli corinzi che sorreggono un alto cornicione.
La muratura esterna in pietra e mattoni, a volte finemente squadrata a volte solo sbozzata, è indicativa delle molteplici modifiche che l'edificio ha subito nel tempo. Un primo grande rinnovamento si ebbe nel 1527 grazie alla famiglia Vitelli che riqualificò l'intero quartiere di San Giacomo e, di conseguenza, la chiesa di San Michele Arcangelo. La chiesa venne seriamente danneggiata in seguito al terribile terremoto del 1789 e fu in seguito restaurata in quella che è la sua forma attuale.
L’edificio era anticamente provvisto di un campanile cilindrico: crollato a seguito del sisma del 1789 se ne conserva il basamento nei locali della canonica.1
Fonti e note
- 1Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)