Santuario di San Paterniano

Comune: Sellano
Architettura secondo il periodo: Architettura romanica
Edifici religiosi: Santuari
Aneddotica: Elementi taumaturgici
Santuario di San Paterniano
Santuario di San Paterniano

Il Santuario di San Paterniano sorge sulle pendici del monte Cammoro, in una radura erbosa circondata da faggete, presso le sorgenti del torrente Fauvella, a circa 1020 metri di quota. 
Secondo la tradizione, il luogo è legato al passaggio del vescovo di Fano, che qui avrebbe trascorso un periodo di eremitaggio durante uno dei suoi viaggi verso Roma. La memoria del santo è connessa in particolare a una reliquia cranica: dopo la morte, il teschio sarebbe tornato più volte sul colle dove oggi si trova il santuario, quasi a indicare il punto esatto in cui edificare la chiesa. 

L’edificio, di origine romanica, è attestato nelle fonti scritte almeno dal XIV secolo, dove compare nelle “Rationes Decimarum” e nel “Codice Pelosius”. La struttura è semplice: una facciata a capanna preceduta da un portico, con un portale centrale affiancato da due piccole finestre laterali e un’apertura superiore; il campanile è a vela, mentre sul retro si trova una cella destinata a romitorio, abitata da eremiti religiosi e laici fino ai primi decenni del Novecento. 
All’interno è conservato il simulacro di San Paterniano, davanti al quale vengono appesi ex voto come segno di richiesta o di riconoscenza per le grazie ricevute.  

Sulla destra della facciata, addossata al muro, si trova una grande pietra con tre incavi, interpretati dalla devozione popolare come le impronte del ginocchio, del gomito e del bastone del santo in preghiera. I fedeli, collocandosi nelle stesse posizioni, invocano l’intercessione di San Paterniano in particolare per le malattie delle ossa. 
Poco distante dalla chiesa è presente anche una sorgente, tradizionalmente legata al culto del santo, la cui acqua è ritenuta salubre e dotata di proprietà terapeutiche se bevuta per devozione. Una visita pastorale del vescovo Carlo Giacinto Lascaris ne ricordava già nel Settecento le qualità curative, definendola «una fonte molto salubre, che il popolo beve per devozione del santo e per curare le infermità».  

Dopo un lungo periodo di abbandono, la chiesa è stata restaurata all’inizio degli anni Novanta del Novecento grazie all’iniziativa della comunità di Cammoro,  

In prossimità della chiesa è stata realizzata l’“Aula Verde di San Paterniano”, uno spazio attrezzato con tavoli, panche e barbecue, servito da fonti d’acqua e corredato da cartellonistica che permette di riconoscere le specie arboree presenti. Sugli alberi sono riportati numeri che rimandano a pannelli esplicativi, mentre presso la Comunanza Agraria di Cammoro sono disponibili dépliant dedicati alla vegetazione dell’area1
 

Fonti e note

  1. 1

    Porena - Amandoli. Chiesa di San Paterniano SELLANO  (PG ). Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), Censimento dei Santuari Cristiani in Italia. http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it/Common/dettaglio.aspx?idsantuario=2991. Consultato nel marzo 2026.

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