Archivio Storico Diocesano di Perugia

Comune: Perugia
Istituti documentari: Archivi

L’Archivio Storico Diocesano di Perugia rappresenta una preziosa testimonianza della vita ecclesiastica e civile del territorio. Il suo nucleo originario coincide con l’antico Archivio della Cancelleria Vescovile, al quale, nel corso dei secoli, si sono aggiunti documenti provenienti da numerose parrocchie, confraternite e altri enti religiosi della diocesi.

Sebbene l’episcopato perugino risalga ai primi secoli dell’era cristiana, la documentazione più antica conservata nell’Archivio risale al XV secolo. Gran parte dei materiali attualmente custoditi è successiva al tragico incendio del 1534, appiccato dalle truppe di Ridolfo Baglioni, durante il quale andarono distrutti numerosi documenti e persero la vita il vicelegato Cinzio Filonardo, suo fratello e il cancelliere Ventura. Solo pochi faldoni di documentazione miscellanea, probabilmente conservati altrove, sono anteriori a quell’evento.

Nel XVII secolo, il notaio Francesco Riccardi fu tra i primi a dare forma all’archivio, redigendo un manoscritto in sei volumi che descrive chiese e luoghi pii della città, quartiere per quartiere. Tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, il notaio Serafino Silvestrini e successivamente suo figlio Lorenzo contribuirono al riordino e alla classificazione dei documenti episcopali. Lorenzo realizzò anche un titolario per la segreteria vescovile, il cui primo volume è intitolato Registro generale della segreteria vescovile sotto l’episcopato di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Arcivescovo Gioacchino Pecci (1846–1847). A lui si deve anche la Statistica della Chiesa perugina (1846), una panoramica dettagliata della struttura ecclesiastica e degli uffici della curia.

Nel corso del tempo, l’Archivio è stato oggetto di studi da parte di importanti studiosi come Giuseppe Mazzatinti, autore di Gli archivi della Storia d’Italia (1897–98), e Eugène Sol, che nel 1903 pubblicò Les archives épiscopales de Pérouse.

Un contributo fondamentale alla modernizzazione dell’Archivio è stato dato da don Arturo Gabrijelcic, responsabile dal 1982 al 1993. Egli avviò un importante lavoro di recupero e riordino secondo criteri storici, dotando i locali di nuove scaffalature e attrezzature per la sala studio, rendendo l’Archivio accessibile al pubblico. Sebbene non abbia potuto completare l’inventario a causa della sua improvvisa scomparsa, la diocesi ha proseguito la sua opera grazie ai materiali da lui lasciati.

Nel 1997, l’Archivio è stato trasferito dalla storica sede nel Palazzo Vescovile di Piazza IV Novembre alla sua attuale collocazione presso la chiesa di San Severo in Porta Sole, dove continua a custodire e valorizzare la memoria storica della diocesi perugina.1

Fonti e note

  1. 1

    Isabella Farinelli, L'Archivio diocesano di Perugia secondo le sue certe, Perugia, Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, 2001

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