La chiesa di San Giovanni Battista sorge nell’area dell’antico Forum Flaminii, nodo romano sviluppatosi lungo la via Flaminia e sede vescovile già nei primi secoli cristiani. In quest’area, già sede vescovile nei primi secoli, la tradizione colloca la figura di san Feliciano, mentre fonti medievali attestano l’esistenza di una pieve almeno dall’inizio del XII secolo.
L’edificio attuale viene eretto nel 1231, impiegando materiali di spoglio provenienti da una precedente costruzione cristiana di età altomedievale. L’intervento trecentesco sull’area presbiteriale, con l’apertura di arcate laterali e la creazione di due vani aggiuntivi, modifica l’impianto originario e conferisce alla chiesa una configurazione prossima alla croce.
La facciata, rivolta verso un ampio spazio antistante, presenta un rosone centrale affiancato da due bifore e un portale a doppio rincasso ornato da sculture simboliche. L’opera è attribuita a un maestro marmorario di nome Filippo, attivo al tempo di papa Gregorio IX, come ricordato dall’iscrizione incisa sul portale. Sui lati del portale sono reimpiegati elementi decorativi di epoche diverse: a destra compare un pontefice nell’atto di trafiggere un drago, mentre a sinistra è murata una cornice a palmette e un rilievo con la lotta tra un uomo e un drago. Il campanile attuale, costruito nel 1951, sostituisce una struttura a vela ottocentesca demolita alla fine del XIX secolo.
L’interno è organizzato in un’unica navata coperta da capriate lignee. Il presbiterio, leggermente rialzato, è raggiungibile tramite una scalinata di tredici gradini. Le arcate laterali conducono alla cripta, risalente all’XI secolo, articolata in tre piccole navate con volte a crociera sostenute da cinque colonne di spoglio e da un pilastro di recupero. Una delle colonne presenta un architrave decorato con simboli cristiani tardoantichi.
L’altare maggiore è formato da una mensa in pietra poggiante su un grande frammento di colonna romana rinvenuto nel sottosuolo. Il ciborio, collocato sopra l’altare, è un calco in gesso di un prezioso manufatto dell’VIII secolo conservato nella chiesa di San Prospero a Perugia.
All’interno sono conservate opere di notevole interesse: una Madonna del Rosario del 1625 di Marcantonio Grecchi e un Battesimo di Cristo di Tommaso Nasini, pittore attivo tra XVII e XVIII secolo. Sulla parete destra è inoltre incassato un sarcofago della seconda metà del VI secolo, probabilmente destinato a un vescovo di Forum Flaminii, circondato da frammenti romani rinvenuti durante i restauri ottocenteschi.
L’abside semicircolare conserva un frammento dell’antico affresco della Madonna della Misericordia, sopravvissuto ai numerosi interventi di restauro. Gli eventi sismici del 1997 e del 2016 hanno reso necessari lavori di consolidamento strutturale, tra cui palificate nella zona absidale, ricuciture murarie e il restauro delle volte della cripta.
La chiesa, oggi pienamente integrata nel tessuto della frazione di San Giovanni Profiamma, conserva nelle sue strutture la stratificazione di oltre un millennio di storia, dall’età romana alle trasformazioni contemporanee1.
Fonti e note
- 1
Sperandio, B., Chiese romaniche in Umbria. Perugia: Quattroemme. 2001. p.69
Chiesa di San Giovanni Battista <San Giovanni Profiamma, Foligno>. Chiese Italiane. Conferenza Episcopale Italiana, Data ultima modifica: 02/08/2019, Data creazione: 6/6/2011, https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=44686 Visitato nel mese di giugno 2026.