Chiesa di San Nicolò

Comune: Baschi
Architettura secondo il periodo: Architettura manierista
Edifici religiosi: Chiese
Perché è interessante
La chiesa, progettata da Ippolito Scalza nel XVI secolo su un edificio medievale, conserva tracce delle diverse funzioni religiose e funerarie svolte nel tempo.

Chiesa parrocchiale di San Nicolò
Chiesa parrocchiale di San Nicolò

La cinquecentesca chiesa parrocchiale di San Nicolò, dichiarata monumento nazionale, fu progettata da Ippolito Scalza e costruita nel 1576 su un edificio religioso duecentesco,  utilizzato fino all'inizio dell'800 come cimitero del paese, come testimoniano tracce individuabili nel muro perimetrale nord e nella cripta. 
L'interno è ad una sola navata con due cappelle; alle pareti è un ordine di paraste inquadranti archi, sormontato da un attico finestrato, sulla cornice superiore poggia il soffitto a cassettoni lignei restaurato da Paolo Zampi, ingegnere orvietano, nei primi anni del 1900; precedentemente era ricoperto da un grande telo sul quale erano dipinti la Madonna tra gli angeli sopra una grande nuvola e S. Nicola in basso.. La pietra grigia basaltina e l'intonaco danno un'intonazione toscana, brunelleschiana. 
 

Nella cappella del SS. Sacramento, a destra, un prezioso trittico di Giovanni di Paolo, senese (1440), raffigurante S.Giacomo di Compostela, la Madonna in trono col Bambino, S. Nicola e, nelle cuspidi, Annunciazione e Cristo Benedicente. Sotto l'altare riposa il corpo di S. Longino, compatrono del paese.   
Tra gli elementi decorativi si segnalano la fonte battesimale in pietra datata 1523, il coro ligneo seicentesco e l’organo a canne, restaurato nel 1983.
Sopra la porta centrale, la cantoria, ospita l'organo, con 410 canne, commissionato nel 1777 e costruito nel 1778 dai fratelli Fedeli di Camerino.

La chiesa si presenta esternamente con una struttura in pietra arenaria a vista. La facciata, visibilmente segnata dal tempo ma recentemente oggetto di interventi di consolidamento e protezione, è suddivisa verticalmente in tre sezioni mediante paraste di ordine tuscanico. L’articolazione si sviluppa su tre livelli sovrapposti, ciascuno delimitato da cornicioni.
Il primo ordine ospita tre portali incorniciati, con quello centrale di dimensioni maggiori, tutti sormontati da timpani triangolari.
Nel secondo ordine si apre un rosone circolare, affiancato da due nicchie oggi vuote, che un tempo accoglievano statue di angeli scolpiti in travertino.
Il terzo ordine culmina in un maestoso timpano centrale, decorato con un volto angelico.
A coronamento della facciata, il cornicione superiore è arricchito da quattro pinnacoli e da una croce posta al centro.1

La facciata è così descritta dall'architetto Renato Bonelli, di Orvieto: "...armonia felice nella zona inferiore; purezza di linee, purezza compositiva e di disegno: una facciata disegnata che pian piano sfuma in alto in una diversa plastica. In basso la trabeazione corre rettilinea, non ha risalti, ha solo un risalto d'angolo, invece in alto la trabeazione è rotta più volte in corrispondenza del timpano secondario e delle lesene superiori. Quindi la facciata man mano che marcia verso l'alto si sfrangia, si articola, ha delle variazioni che contribuiscono a darle slancio. Le porte hanno un'aria fiorentina, sembrano disegnate da un toscano".2,3

Fonti e note

  1. 1

    "Chiesa di San Nicolò – Baschi (TR)." Chiese Italiane, Conferenza Episcopale Italiana, https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=87169 Visitato nel mese di ottobre 2025.

  2. 2

    (Conferenza ISAO-1989)

  3. 3

    Baschi, sito web del Comune di Baschi http://www.comune.baschi.tr.it/it/ baschi.html visitato nel mese di settembre 2010.

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