Chiesa della Madonna della Sbarra

Comune: Panicale
Architettura secondo il periodo: Architettura rinascimentale
Edifici religiosi: Chiese
Chiesa della Madonna della Sbarra
Chiesa della Madonna della Sbarra

La chiesa della Madonna della Sbarra si trova appena fuori dal centro storico di Panicale, lungo la strada che conduce verso il lago Trasimeno, in prossimità dell’antico punto di controllo daziario da cui deriva il nome dell’edificio. In questo luogo sorgeva un’edicola mariana con un’immagine datata 1415, alla quale la tradizione attribuisce eventi miracolosi: nel 1599 un giovane del posto ripulì la piccola maestà dai rovi e la riparò dalla pioggia, gesto che segnò l’inizio della sua crescente venerazione.

Il numero sempre maggiore di fedeli spinse la comunità a costruire dapprima una cappella e, poco dopo, un edificio più ampio. I lavori del nuovo tempio iniziarono nel 1600 si dette inizio alla costruzione della chiesa, finita attorno al 1625. Lavori di ampliamento alla fine del XVII secolo, e altri documenti testimoniano la continuità di culto anche nei secoli successivi. . Nel 1618 papa Giulio II affidò la chiesa e i suoi beni al Comune di Panicale: la facciata riporta infatti l’iscrizione “Sub perpetua administratione comunitatis” che ricorda l’amministrazione perpetua della comunità. Proprio a motivo della proprietà comunale, la chiesa non subì la confisca dei beni durante l’invasione napoleonica. L’importanza del culto e anche il cospicuo numero di donazioni che dovevano convogliarvi sembra potersi ricavare anche dal tentativo dell’arciprete, nel 1818, in piena Restaurazione, di prendere il controllo sulla chiesa santuario. La proprietà comunale fu comunque riaffermata con l’Unità d’Italia.

Architettonicamente l'esterno della, in laterizio con cornici in pietra serena, richiama modelli del Rinascimento toscano e presenta sul portale centrale la data 1638. L’interno è articolato in tre navate e custodisce cinque altari. L’altare maggiore, risalente alla fine del Seicento, è caratterizzato da quattro grandi cariatidi dorate che incorniciano l’immagine miracolosa della Madonna col Bambino, stilisticamente riconducibile al XVI sec., anche se potrebbe essere una ridipintura di un'opera più antica. 
Nelle navate laterali si trovano gli altari dedicati all’Immacolata Concezione, a San Carlo Borromeo, a San Francesco di Paola e a San Francesco d’Assisi. Tra le opere conservate spiccano la tela di Benedetto Bandiera sull’altare di San Carlo e il dipinto di Simeone Ciburri con una veduta di Assisi e la basilica di Santa Maria degli Angeli in costruzione.

La chiesa conserva inoltre una Via Crucis del 1791, un coro ligneo del 1620 e la cantoria con l’organo realizzato da Adamo Rossi tra il 1798 e il 1800, privo delle canne fuse durante la guerra. All’ingresso è esposto un dipinto della Sacra Famiglia, databile agli anni 1572–1575, attribuito a un artista manierista perugino vicino a Cesare Pollino e corredato da una cornice coeva intagliata e dorata1.

La chiesa non è aperta al culto, mentre gli ambienti superiori, un tempo destinati al romitorio dell’eremita custode, ospitano dal 2003 il Museo dei paramenti sacri
 

Fonti e note

  1. 1

    Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), Censimento dei Santuari Cristiani in Italia. Madonna della Sbarra PANICALE  (PG ). Compilatore: Santanicchia http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it/Common/dettaglio.aspx?idsantuario=991. Consultato nel febbraio 2026.
    Caciotto, S., Lunghi, E., Panicale in Umbria.  Il castello e il suo territorio. Fabrizio Fabbri Editore, Perugia, 2019.

     

    Valutazione:
    Valuta questa risorsa
    Valuta questa risorsa
    0