L'area protetta dei Fiume Tevere tra Monte Molino e Pontecuti (Tevere Morto) (codice IT5210054) è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) / Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000 in Umbria.
Caratteristiche Generali e Vegetazione
Tratto del Fiume Tevere caratterizzato dalla presenza degli habitat segnalati con codice ed attribuiti alle alleanze Potamogetonion pectinati (3260) e Salicion albae (92A0), nonché dallo sviluppo, in alcune anse, di formazioni ad Alnus glutinosa, riferibili all'alleanza Alno-Ulmion (91E0), talvolta interrotta da vegetazione di tipo pioniera con piante annuali o da cenosi igro-nitrofile (6430).
Qualità e Rilevanza Biogeografica
Settore tra i meno antropizzati del Fiume Tevere e di una certa importanza per la presenza di lembi di ontaneta ad Alnus glutinosa, ultimi esempi per la Valle del Tevere e, più in generale, per le valli fluviali dell'Italia centrale. Tra le specie floristiche è segnalata Iris pseudacorus, rara a livello regionale. Tra la fauna è stato segnalato anche Buteo buteo, Cettia cetti e Falco tinnunculus (poco comuni).
Fonti e note
- 1Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
- 3270 - Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p e Bidention p.p.: L'Habitat comprende le comunità annuali nitrofile pioniere, a dominanza di specie erbacee di taglia media, che si sviluppano sulle rive dei corpi d'acqua periodicamente emerse dove i sedimenti ancora umidi si arricchiscono naturalmente di nutrienti (soprattutto nitrati). Il substrato può essere composto da sabbie, limo, argilla in proporzioni variabili, meno frequentemente da ghiaia. In primavera, con l'abbassamento del livello idrico, si verifica l'emersione delle sponde fangose che vengono colonizzate dalla vegetazione nel periodo estivo-autunnale. Da un anno all'altro queste comunità vegetali possono mutare in superficie e distribuzione, in funzione dell'idrologia e del rimodellamento morfologico delle sponde.
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile: Si tratta di un Habitat piuttosto vario ed eterogeneo, rappresentato in generale da comunità di alte erbe a foglie grandi (megaforbie) a carattere igrofilo e nitrofilo, che si sviluppano lungo le sponde dei corpi idrici o in contatto con il margine di boschi igro-mesofili, ad altitudini variabili.
- 92A0 - Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba: L'Habitat si riferisce alle formazioni forestali ripariali a dominanza di salici e pioppi che si sviluppano lungo le sponde dei corpi d’acqua (fiumi e laghi), sia nel Piano bioclimatico Mesomediterraneo che in quello Submesomediterraneo. Danno origine generalmente a formazioni lineari che si estendono in funzione del gradiente idrico. Nel caso dei fiumi, le chiome delle fitocenosi sviluppate sulle due sponde possono toccarsi e dare origine ai cosiddetti "boschi a galleria"; nel caso dei laghi possono dare origine a cinture di vegetazione, concentriche con altre tipologie di vegetazione più o meno dipendenti dalla presenza di acqua.