Gole di Narni - Stifone

Comune: Narni
Codice Sito
IT5220020
Superficie (Ettari)
226,42

L'area protetta dei  è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) / Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000 in Umbria.

Il Sito di Importanza Comunitaria Gole di Narni - Stifone (codice IT5220020), esteso per circa 227 ettari, comprende il tratto del fiume Nera che dall’abitato di Narni raggiunge la località di Stifone, includendo anche i versanti orientali del Monte Santa Croce (432 m s.l.m.), che si affacciano direttamente sul corso del fiume. In questo settore il Nera scorre con andamento sinuoso, attraversando gole profonde scavate nel substrato calcareo.

L’area rupestre, di elevato valore paesaggistico, riveste particolare interesse per la presenza di fitocenosi e specie floristiche tipicamente mediterranee, qui collocate in prossimità del limite interno appenninico della loro distribuzione. Sono infatti diffuse formazioni di sclerofille sempreverdi, organizzate in nuclei e boscaglie localizzate in modo estremamente puntuale nel contesto regionale.

Tra le specie floristiche, oltre alle endemiche, sono state indicate Coronilla valentina ssp. valentina, e Linun nodiflorum, rare a livello nazionale. Tra la fauna è stato segnalato Cettia cetti (specie poco comune) e Neomys fodiens (specie stenotopa molto rara).

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Fonti e note

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Habitat Direttiva
  • 5110 - Formazioni stabili xerotermofile a Buxus sempervirens sui pendii rocciosi (Berberidion p.p.): L'Habitat comprende le formazioni arbustive, più o meno aperte, a dominanza di Buxus sempervirens; si riferiscono a questo Habitat anche gli aspetti nei quali il bosso, sempre dominante, è accompagnato da altri arbusti ad originare formazioni di pseudomacchia, mantello, boscaglia. Si sviluppa prevalentemente su substrati calcarei, in ambienti rupestri e ricchi di roccia affiorante.
  • 6210(*) - Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee): L'Habitat comprende le praterie perenni, più o meno ricche di specie, a dominanza di graminacee emicriptofitiche e con una componente variabile di camefite, da aride a semi-mesofile, diffuse nei Piani bioclimatici Submeso-, Meso- e Supra-Temperato, talora interessate da una ricca presenza di specie di Orchidaceae ed in tal caso considerate prioritarie . Si tratta tipicamente di praterie secondarie, la cui conservazione è strettamente subordinata al mantenimento delle pratiche di pascolo brado, nel rispetto di un carico sostenibile di capi pascolanti. In assenza delle tradizionali attività pastorali si assiste allo sviluppo di nuclei arbustivi. Viceversa, in presenza di un carico eccessivo di bestiame si assiste a fenomeni di erosione, rottura del cotico erboso, compattamento del suolo, banalizzazione della composizione floristica con diffusione di specie nitrofile. 
  • 6220* - Percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea: L'Habitat raggruppa tipologie di prateria xerofila piuttosto variabili per fisionomia e struttura: da quelle di piccola taglia a dominanza di varie specie di graminacee annuali, a quelle di piccola taglia ma perenni con Poa bulbosa, a quelle perenni discontinue di taglia media a dominanza di Hyparrhenia hirta. Queste comunità si sviluppano su substrati di varia natura, spesso calcarei e ricchi di basi, generalmente con suoli poco evoluti e soggetti ad erosione.
  • 8130 - Ghiaioni del Mediterraneo occidentale e termofili: L'Habitat raggruppa le formazioni vegetali termofile che si sviluppano su ghiaioni e pietraie in contesti climatici Mediterranei.
  • 8210 - Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica: Vengono inquadrate in questo Habitat le comunità casmofitiche che si sviluppano nelle fessure delle pareti rocciose, ad altitudine variabile, tipicamente discontinue e con una copertura complessiva molto scarsa.
  • 92A0 - Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba: L'Habitat si riferisce alle formazioni forestali ripariali a dominanza di salici e pioppi che si sviluppano lungo le sponde dei corpi d’acqua (fiumi e laghi), sia nel Piano bioclimatico Mesomediterraneo che in quello Submesomediterraneo. Danno origine generalmente a formazioni lineari che si estendono in funzione del gradiente idrico. Nel caso dei fiumi, le chiome delle fitocenosi sviluppate sulle due sponde possono toccarsi e dare origine ai cosiddetti "boschi a galleria"; nel caso dei laghi possono dare origine a cinture di vegetazione, concentriche con altre tipologie di vegetazione più o meno dipendenti dalla presenza di acqua.
  • 9340 - Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia: L'Habitat, molto ben rappresentato in Umbria, comprende le formazioni forestali sempreverdi a dominanza di leccio, generalmente pluristratificate. Sono inclusi anche gli aspetti di macchia alta, se suscettibili di recupero. Questi boschi si sviluppano su substrati di varia natura, sia calcarei che silicei, su pendenze variabili e suoli a maturità molto diversificata; possono colonizzare siti rupestri con roccia affiorante, ma si rinvengono anche in stazioni subpianeggianti. Sono molto diffusi nei Piani Meso- e Submeso-Mediterraneo, ma possono essere presenti anche in contesto Meso- e Supratemperato, in condizioni edafiche particolari.
Fonte
Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
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