Monti Pizzuto - Alvagnano

Comune: Cascia
Codice Sito
IT5210067
Superficie (Ettari)
1.391,51

L'area protetta dei Monti Pizzuto - Alvagnano (codice IT5210067) è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) / Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000 in Umbria.

Caratteristiche Generali e Vegetazione

Rilievi prevalentemente calcarei dove gli habitat segnalati con codice si riferiscono ad arbusteti a Juniperus communis (5130) attribuiti all'ordine Prunetalia spinosae; aggruppamenti a Festuca spadicea (6170); pascoli a Bromus erectus inquadrabili nell'alleanza Phleio ambigui-Bromion erecti (6210); nardeti a Nardus stricta (6230). Nell'area considerata sono inoltre presenti pascoli a Sesleria nitida, boschi a Fagus sylvatica, dell'associazione Polysticho-Fagetum, e ad Ostrya carpinifolia, dell'alleanza Laburno-Ostryon.

Qualità e Rilevanza Biogeografica

Esempio di area alto-montana appenninica con faggete (a nuclei governati a fustaia) e pascoli a Bromus erectus, ben conservati e molto ricchi di specie. Particolare interesse rivestono i pascoli a Festuca spadicea, non conosciuti per nessun'altra località umbro-marchigiana. Tra le entità floristiche del sito, oltre alle endemiche, è stata indicata Gentiana lutea, rara a livello appenninico. Tra la fauna è stato segnalato Buteo buteo (specie poco comune), Marte martes (specie molto rara).

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Fonti e note

  1. 1Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
Habitat Direttiva
  • 6210(*) - Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee): L'Habitat comprende le praterie perenni, più o meno ricche di specie, a dominanza di graminacee emicriptofitiche e con una componente variabile di camefite, da aride a semi-mesofile, diffuse nei Piani bioclimatici Submeso-, Meso- e Supra-Temperato, talora interessate da una ricca presenza di specie di Orchidaceae ed in tal caso considerate prioritarie (*). Si tratta tipicamente di praterie secondarie, la cui conservazione è strettamente subordinata al mantenimento delle pratiche di pascolo brado, nel rispetto di un carico sostenibile di capi pascolanti. In assenza delle tradizionali attività pastorali si assiste allo sviluppo di nuclei arbustivi (a dominanza, a seconda delle condizioni ecologiche del sito, di Juniperus oxycedrus subsp. deltoides, J. communis, Spartium junceum, Cytisus sessilifolius, C. scoparius, Pteridium aquilinum, Emerus major subsp. emeroides, Prunus spinosa, Rosa gr. canina, Crataegus monogyna, Pyracantha coccinea, Rubus ulmifolius e altre entità). Viceversa, in presenza di un carico eccessivo di bestiame si assiste a fenomeni di erosione, rottura del cotico erboso, compattamento del suolo, banalizzazione della composizione floristica con diffusione di specie nitrofile. Si tratta di comunità endemiche dell’Italia appenninica, che si sviluppano su substrati di varia natura: da litotipi calcarei a marne, calcareniti e arenarie. Secondo il Manuale europeo (European Commission, 2013), per individuare il carattere prioritario deve essere soddisfatto almeno uno dei seguenti criteri: (a) il sito ospita un ricco contingente di specie di orchidee; (b) il sito ospita un’importante popolazione di almeno una specie di orchidee ritenuta non molto comune a livello nazionale; (c) il sito ospita una o più specie di orchidee ritenute rare, molto rare o di eccezionale rarità a livello nazionale.
  • 6230* - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale): L'Habitat è rappresentato da praterie perenni mesofile a cotico erboso denso e chiuso, a dominanza di Nardus stricta. Si sviluppa prevalentemente nel Piano Montano, su suoli subacidi generalmente derivanti da substrati silicei, o in alcuni casi anche su litotipi di natura carbonatica ma ricchi in silice (ad esempio i diaspri) o soggetti a decarbonatazione. Non è molto diffuso nella regione Umbria data la modesta presenza di substrati idonei nel Piano Montano. Si localizza in zone pianeggianti o poco acclivi, ad esempio sulle aree sommitali dei rilievi.
  • 9210* - Faggeti degli Appennini con Taxus e Ilex: Faggete appenniniche dell'Habitat 9210* ai margini del Pian Grande di Castelluccio (PG). L'Habitat comprende le faggete con presenza più o meno abbondante di tasso e/o agrifoglio, diffuse nel Piano bioclimatico supratemperato, soprattutto nell'orizzonte inferiore ma anche in quello superiore, con ingressioni nel sottostante Piano mesotemperato in condizioni topografiche ed edafiche particolari (le cosiddette "faggete eterotopiche" o "depresse"). Queste comunità si sviluppano su substrati prevalentemente calcarei, ma anche silicei o marnosi. Sono ampiamente distribuite lungo la dorsale Appenninica ma si rinvengono in modeste estensioni anche nel settore occidentale della regione, sia a nord (Monte Favalto) che nel comparto meridionale (territorio orvietano). Sono comunità generalmente ricche floristicamente, non tanto nello strato arboreo (che risulta spesso piuttosto monotono, se non addirittura monospecifico), quanto negli strati arbustivo ed erbaceo. Talora si arricchiscono di entità tipiche dei piani bioclimatici sottostanti.
Fonte
Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
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