Monti Serano - Brunette (sommità)

Codice Sito
IT5210047
Superficie (Ettari)
1.896,42

L'area protetta dei Monti Serano - Brunette (sommità) (codice IT5210047) è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) / Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000 in Umbria.

Caratteristiche Generali e Vegetazione

Complesso montuoso calcareo dove, oltre agli habitat segnalati con codice ed attribuiti a Prunetalia spinosae (5130), Asperulo purpureae-Brometum erecti e Brizo mediae-Brometum erecti (6210), Polysticho-Fagetum (9210), sono presenti boschi di Quercus cerris dell'ordine Quercetalia pubescenti-petraeae, che si sviluppano su paleosuoli fersiallitici e, alle quote più basse, cedui di Ostrya carpinifolia dell'associazione Scutellario-Ostryetum. Nelle zone pianeggianti sono infine diffusi lembi di prato-pascolo inquadrati nell'alleanza Arrhenatherion.

Qualità e Rilevanza Biogeografica

Il sito comprende uno dei più vasti e rappresentativi complessi montani, forestali e pascolativi, del settore occidentale dell'Appennino umbro. In particolare, gli aspetti vegetazionali più qualificati sono: le estese faggete, talvolta con abbondante presenza di Ilex aquifolium e con ampi settori governati a fustaia; le vaste praterie montane aride e semimesofile a Bromus erectus, estrememente ben conservate e ricche da un punto di vista floristico. Tra le specie floristiche, oltre alle endemiche, sono state segnalate Bulbocodium versum ssp. versicolor (raro a livello nazionale) ed Astragalus vesicarius (rara a livello regionale). Tra la fauna è stato segnalato anche Accipiter nisus (specie rara), Buteo buteo, Falco tinnunculus (specie poco comuni), Lepus europaeus (elemento fondamentale nella catena alimentare dell'aquila reale).

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Fonti e note

  1. 1Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
Habitat Direttiva
  • 4090 - Lande oro-mediterranee endemiche a ginestre spinose: L'Habitat è rappresentato da formazioni xerofile nanofanerofitiche e camefitiche che si sviluppano nel piano montano. In Umbria sono dominate da Astragalus sempervirens, una leguminosa spinosa a portamento camefitico fruticoso, avente distribuzione orofitica sud-Europea. L'Habitat si sviluppa sui crinali ventosi dei rilievi, spesso su substrato roccioso affiorante e suoli primitivi. Queste formazioni sono generalmente di origine secondaria e la loro conservazione è legata al mantenimento delle attività di pascolo.
  • 5130 - Formazioni a Juniperus communis su lande o prati calcicoli: L'Habitat, molto diffuso in Umbria e in espansione, si riferisce alle formazioni arbustive, più o meno dense (talora anche piuttosto rade ed in mosaico con le formazioni di prateria arida) a dominanza di Juniperus communis. Si tratta di formazioni di origine secondaria, il cui mantenimento è subordinato al perdurare di moderate attività di pascolo, in assenza delle quali tendono a chiudersi e ad essere progressivamente sostituite dalle cenosi forestali. L'Habitat è diffuso nei piani collinare e montano, su substrati sia carbonatici che silicei, generalmente in condizioni di aridità e su suoli poco evoluti.
  • 6110* - Formazioni erbose rupicole calcicole o basofile dell'Alysso-Sedion albi: L'Habitat è rappresentato da pratelli di piccola taglia, discontinui e legati alla presenza di substrato affiorante, a carattere xero-termofilo e pioniero. Sono tipicamente dominati da specie succulente del genere Sedum, adattate alla sopravvivenza in condizioni di forte aridità, accompagnate da varie entità annuali a ciclo breve e da numerose specie di muschi e licheni. Il substrato di elezione è generalmente calcareo, ma l'Habitat può colonizzare anche rocce di altra natura (marne, calcareniti, arenarie, calcari ofiolitici). Ha un'ampia distribuzione ma è spesso rappresentato da cenosi di estensione puntiforme.
  • 6210(*) - Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee): L'Habitat comprende le praterie perenni, più o meno ricche di specie, a dominanza di graminacee emicriptofitiche e con una componente variabile di camefite, da aride a semi-mesofile, diffuse nei Piani bioclimatici Submeso-, Meso- e Supra-Temperato, talora interessate da una ricca presenza di specie di Orchidaceae ed in tal caso considerate prioritarie (*). Si tratta tipicamente di praterie secondarie, la cui conservazione è strettamente subordinata al mantenimento delle pratiche di pascolo brado, nel rispetto di un carico sostenibile di capi pascolanti. In assenza delle tradizionali attività pastorali si assiste allo sviluppo di nuclei arbustivi (a dominanza, a seconda delle condizioni ecologiche del sito, di Juniperus oxycedrus subsp. deltoides, J. communis, Spartium junceum, Cytisus sessilifolius, C. scoparius, Pteridium aquilinum, Emerus major subsp. emeroides, Prunus spinosa, Rosa gr. canina, Crataegus monogyna, Pyracantha coccinea, Rubus ulmifolius e altre entità). Viceversa, in presenza di un carico eccessivo di bestiame si assiste a fenomeni di erosione, rottura del cotico erboso, compattamento del suolo, banalizzazione della composizione floristica con diffusione di specie nitrofile. Si tratta di comunità endemiche dell’Italia appenninica, che si sviluppano su substrati di varia natura: da litotipi calcarei a marne, calcareniti e arenarie. Secondo il Manuale europeo (European Commission, 2013), per individuare il carattere prioritario deve essere soddisfatto almeno uno dei seguenti criteri: (a) il sito ospita un ricco contingente di specie di orchidee; (b) il sito ospita un’importante popolazione di almeno una specie di orchidee ritenuta non molto comune a livello nazionale; (c) il sito ospita una o più specie di orchidee ritenute rare, molto rare o di eccezionale rarità a livello nazionale.
  • 91L0 - Querceti di rovere illirici (Erythronio-Carpinion): L'Habitat è costituito da boschi mesofili a dominanza di rovere e/o carpino bianco, generalmente con buona presenza di cerro, caratterizzati da un sottobosco molto ricco di specie e in particolare di geofite a fioritura tardo invernale-primaverile. Essi sono generalmente legati a stazioni fresche, subpianeggianti o di impluvio, o sul fondo di piccole depressioni, con suoli subacidi, profondi e ricchi in humus. Si rinvengono nei Piani Meso- e Supratemperato; in quest'ultimo caso possono occupare anche posizione di versante. L'Habitat include anche le formazioni a cerro e carpino bianco che si sviluppano sui suoli "fersiallitici".
  • 9210* - Faggeti degli Appennini con Taxus e Ilex: Faggete appenniniche dell'Habitat 9210* ai margini del Pian Grande di Castelluccio (PG). L'Habitat comprende le faggete con presenza più o meno abbondante di tasso e/o agrifoglio, diffuse nel Piano bioclimatico supratemperato, soprattutto nell'orizzonte inferiore ma anche in quello superiore, con ingressioni nel sottostante Piano mesotemperato in condizioni topografiche ed edafiche particolari (le cosiddette "faggete eterotopiche" o "depresse"). Queste comunità si sviluppano su substrati prevalentemente calcarei, ma anche silicei o marnosi. Sono ampiamente distribuite lungo la dorsale Appenninica ma si rinvengono in modeste estensioni anche nel settore occidentale della regione, sia a nord (Monte Favalto) che nel comparto meridionale (territorio orvietano). Sono comunità generalmente ricche floristicamente, non tanto nello strato arboreo (che risulta spesso piuttosto monotono, se non addirittura monospecifico), quanto negli strati arbustivo ed erbaceo. Talora si arricchiscono di entità tipiche dei piani bioclimatici sottostanti.
  • 9340 - Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia: L'Habitat, molto ben rappresentato in Umbria, comprende le formazioni forestali sempreverdi a dominanza di leccio, generalmente pluristratificate. Sono inclusi anche gli aspetti di macchia alta, se suscettibili di recupero. Questi boschi si sviluppano su substrati di varia natura, sia calcarei che silicei, su pendenze variabili e suoli a maturità molto diversificata; possono colonizzare siti rupestri con roccia affiorante, ma si rinvengono anche in stazioni subpianeggianti. Sono molto diffusi nei Piani Meso- e Submeso-Mediterraneo, ma possono essere presenti anche in contesto Meso- e Supratemperato, in condizioni edafiche particolari.
Fonte
Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
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