Il vocabolario “Istituti documentari” comprende le strutture pubbliche e private che conservano, organizzano e rendono accessibili materiali documentari di interesse culturale, storico, scientifico e sociale. In Umbria, questi istituti svolgono un ruolo fondamentale nella tutela della memoria, nella promozione della conoscenza e nella valorizzazione del patrimonio immateriale.
Secondo la classificazione adottata dall’**ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione)** e dal **Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004)**, gli istituti documentari si articolano in tre principali sottocategorie:
Archivi : strutture che conservano documenti originali prodotti da enti pubblici, privati, famiglie o persone, con valore giuridico, storico o amministrativo. Gli archivi possono essere storici, correnti o di deposito, e comprendono materiali cartacei, digitali, fotografici e audiovisivi. Le funzioni possono essere di conservazione e ordinamento dei fondi, accesso pubblico e ricerca storica, tutela della documentazione originale.
Archivi in Umbria per comune
Biblioteche: istituti che raccolgono, catalogano e mettono a disposizione libri, periodici, manoscritti e risorse digitali. Le biblioteche possono essere pubbliche, scolastiche, universitarie, specialistiche o storiche, e svolgono funzioni educative, culturali e di ricerca. Nonché promozione della lettura e dell’informazione, conservazione del patrimonio librario, servizi bibliografici e digitali.
Biblioteche in Umbria per comune
Centri di documentazione: strutture dedicate alla raccolta, organizzazione e diffusione di materiali documentari tematici, spesso legati a specifici ambiti culturali, scientifici, sociali o territoriali. Possono includere archivi orali, banche dati, collezioni multimediali e fondi speciali. Hanno funzioni di supporto alla ricerca e alla didattica, documentazione tematica e territoriale, produzione e diffusione di contenuti.
Centri di cocumentazione in Umbria per comune