La ex Chiesa dell’Annunziata, nel centro storico di Foligno, è opera incompiuta di Carlo Murena (1713-1764) allievo del noto architetto Luigi Vanvitelli. Molti sono gli usi impropri susseguitisi nel tempo, fino al completo abbandono, che l’ha condotta in un forte stato di degrado, sia a causa della demolizione di un’ala della chiesa, avvenuta nel 1980, che a seguito dell’evento sismico del 1997. Alla base del progetto, volto alla trasformazione della ex chiesa in un museo, sono poste la valorizzazione di tale spazio architettonico e l’esaltazione del tema del “non finito” che da sempre contraddistingue il corpo di fabbrica.
L’ex chiesa è anche il secondo polo museale del Centro Italiano Arte Contemporanea (CIAC) della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno: un parallelepipedo in corten caratterizzato esternamente dal classico color ruggine del materiale. Il Centro, articolato su tre piani, ospita mostre, eventi culturali e conferenze.
L’impianto planimetrico della chiesa è costituito da un’aula principale di forma allungata, sovrastata da una grande cupola in muratura e da un deambulatorio ad andamento irregolare che circonda l’aula e che permette di realizzare una serie di affacci sia sull’aula che sulla cupola stessa. L’intervento, che inserisce nuovi elementi all’interno del corpo di fabbrica, consente di valorizzare lo spazio architettonico e di eseguire le opere necessarie per il restauro conservativo del volume. La deambulazione al primo piano della chiesa è possibile tramite l’introduzione di un nuovo percorso, che costituisce il completamento della scatola muraria.
Il percorso inserito è realizzato mediante una struttura in acciaio sostenuta da puntoni, anch’essi in acciaio, e rivestito da una scocca in corten traforato con disegni irregolari che reinterpretano la tessitura muraria di mattoni, generando un gioco di luce.
A rendere possibile questa nuova immagine dell’edificio concorrono anche altri nuovi elementi che, insieme alle opere necessarie per il consolidamento statico dello stesso, diventano occasione per manifestarsi come inserti di architettura contemporanea: è il caso della nuova cupola in ferro, che consolida e sostiene la cupola originaria, o dei profilati di ferro che supportano tutte le aperture del deambulatorio sull’aula principale; capriate in ferro e legno sostituiscono quelle precedenti, mentre una passerella, sempre in corten, che collega al primo piano le due parti del corpo di fabbrica, diviene punto privilegiato di osservazione dell’intero spazio della chiesa e soprattutto della scultura “Calamita cosmica”, capolavoro di Gino De Dominicis, acquisita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno per arricchire la propria collezione di arte contemporanea. Prima della sua collocazione definitiva, l’opera è stata esposta in altre prestigiose sedi tra Italia ed Europa (Ancona, Bruxelles, Parigi, Milano, Roma). Considerata una delle testimonianze artistiche più importanti del XX secolo, la Calamita Cosmica riproduce fedelmente uno scheletro umano di oltre 24 metri, con un lungo naso a becco d’uccello, e prende il nome dall’asta dorata che parte da una delle falangi e si proietta idealmente verso l’universo.
L’opera di rifunzionalizzazione della ex chiesa, oltre a configurarsi come caso esemplare di dialogo tra storia e contemporaneità, ha consentito di restituire alla città e ai flussi turistico-culturali un luogo significativo del tessuto storico.
L'opera di Guendalina Salimei è iniziata nel 2003 e terminata nel 2011. 1
Fonti e note
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Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)
"Ciac ex chiesa dell'annunziata – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 11:58:04. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=4380