Cattedrale di Santa Fermina

Comune: Amelia
Architettura secondo il periodo: Architettura barocca
Edifici religiosi: Chiese

Principale luogo di culto di Amelia, la cattedrale fu costruita nell’anno 872 sulla sommità del colle su cui sorge il centro storico della città. Nel 1629 l'antica cattedrale romanica venne quasi interamente distrutta da un vasto incendio e fu ricostruita successivamente in stile barocco. E' intitolata ai due Santi Protettori della città, Santa Fermina e Sant'Olimpiade, i cui resti sono custoditi sotto l'altare della chiesa.

La facciata della chiesa venne completata nel 1887, sotto la direzione dell'architetto perugino F. Antonini - mentre l'esecutore dei lavori fu Luigi Percossi di Amelia - si presenta suddivisa in tre parti, di cui la centrale più alta e sormontata da un timpano. La parte centrale è ornata lateralmente da una doppia coppia di lesene di ordine gigante corinzio, con un livello inferiore di lesene di ordine gigante ionico. Al centro si apre un portale ornato da un ricca mostra in pietra con modanatura e timpano triangolare. Al centro si apre una grande finestra semicircolare. La parte bassa della facciata è realizzata in travertino mentre quella superiore in cotto rosato.
Alla sua sinistra, si eleva la torre campanaria a pianta dodecagonale alta trenta metri, risalente al XI secolo. La chiesa ha un impianto a croce latina e gli interni, solenni e maestosi, sono composti da un'unica navata, coperta con volta a botte affrescata, lungo la quale si aprono cinque cappelle. Significativa quella del SS. Sacramento, cinquecentesca e in forma ottagonale, che conserva una tavola attribuita a Taddeo Zuccari e i monumenti marmorei dei Vescovi Bartolomeo e Baldo Farrattini, quest’ultimo realizzato dall'artista orvietano Ippolito Scalza.

La cattedrale custodisce importanti opere d’arte tra le quali tele di F. Zuccari, G. F. Perini, Niccolò Pomarancio; sono inoltre presenti sculture di Agostino di Duccio, Ippolito Scalza e del Dosio. Peculiare il fonte battesimale in stile rinascimentale, con piccola statua in marmo di S. Giovanni Battista, riferibile forse alla scuola del Donatello.
Nella chiesa sono conservati anche due organi di grande rilevanza: l'organo grande realizzato nel 1904 dalla ditta Rieger di Jaegerndorf nella Slesia Austriaca e un raro organo positivo ad ala del XVII secolo recentemente restaurato.
La Cattedrale espone anche un presepe, opera artistica del dottor Carlo Chiappafreddo (1914-1967), costituito da personaggi in cartapesta e terracotta, di originale produzione spagnola ed i caratteristici diorami che rappresentano episodi della vità di Gesù.1

Fonti e note

  1. 1Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)
    Valutazione:
    Valuta questa risorsa
    Valuta questa risorsa
    0