Il Museo civico di Lugnano in Teverina ha sede nella struttura denominata "Ex Fabbrica" di Lugnano in Teverina, piccolo borgo dell'Umbria sud-occidentale affacciato sulla bassa valle del Tevere.
Consiste di due sezioni: Archeologica e Mostra permanente della Grande Guerra 1915-18.
La sezione archeologica rappresenta l’occasione per conoscere gli aspetti di vita quotidiana e di organizzazione del lavoro riemersi nella sontuosa villa di Poggio Gramignano abitata da ricchi cittadini romani. Vi sono esposti i materiali recuperati dagli scavi della villa romana, sorta nella seconda metà del I secolo a.C. presso il Tevere, a valle del borgo medievale. Accanto alle vetrine introduttive, che illustrano la geologia del sito e le caratteristiche dei materiali da costruzione impiegati nella villa, sono sistemati gli oggetti provenienti dal settore residenziale, riccamente decorato con mosaici ed affreschi policromi. Messa in luce da indagini archeologiche svolte tra il 1988 e il 1992, la villa fu abbondata nel II secolo d.C. e nel corso del V secolo alcuni dei suoi ambienti furono utilizzati a scopo cimiteriale.
Fra i materiali esposti possono ricordarsi:
- Affreschi: gli ambienti principali della villa romana di Poggio Gramignano erano decorati con stucchi e affreschi policromi databili intorno al 30 a.C. I frammenti recuperati mostrano uno stile ispirato al secondo stile pompeiano, che utilizzava elementi architettonici dipinti per creare effetti di profondità e ampliare visivamente gli spazi.
- Pavimento in cocciopesto: accanto ai pavimenti musivi delle sale più prestigiose, altri ambienti della villa presentavano superfici in cocciopesto, una miscela di malta e frammenti di laterizio, talvolta disposti in motivi geometrici. Questa tecnica, nota come signinum, era particolarmente adatta alle aree scoperte e prende il nome dalla città laziale di Segni, famosa per la produzione di laterizi.
- Antefissa: il tetto dell’edificio era arricchito da una decorazione tipica della seconda metà del I secolo a.C. Le tegole terminali erano chiuse da antefisse, lastre ornamentali che potevano presentare una semplice palmetta oppure una testa femminile, elementi distintivi dell’architettura decorativa romana.
- Sepoltura infantile in anfora: la tomba, databile alla metà del V secolo d.C., conserva la sepoltura di un bambino deposto all’interno di un’anfora, secondo una pratica diffusa in età tardoantica. Faceva parte di un cimitero ricavato negli ambienti ormai abbandonati della villa, probabilmente utilizzato durante un’epidemia di malaria favorita dalle condizioni insalubri dell’area vicina alle acque stagnanti del Tevere.1
Il museo aderisce al progetto LA VALLE INCANTATA
Fonti e note
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Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/) per gli approfondimenti del caso di rimanda al sito web del Museo Civico Lugnano in Teverina. www.museocivicolugnanointeverina.com