Cittadella ospitalità Pro Civitate Christiana

Comune: Assisi
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

La Pro Civitate Christiana, associazione fondata nel 1939 ad Assisi realizza, a partire dal 1951, la Cittadella, centro di incontro e dialogo, che prevede strutture per l’ospitalità, sale convegni, una chiesa, terrazzi e giardini. 

Cittadella ospitalità Pro Civitate Christiana
Cittadella ospitalità Pro Civitate Christiana, edificio principale su via Borgo San Pietro

Il complesso si colloca nella parte bassa del centro storico di Assisi e si articola in tre settori: i primi due, relativi alla cultura (osservatorio) e al culto (chiesa), sono realizzati da Pina Ciampani a metà degli anni sessanta del Novecento; l’ultimo settore è riservato all’ospitalità ed è realizzato da Astengo nel 1965, a seguito della necessità di incrementare i servizi esistenti al fine di costituire un complesso organico e funzionale. 

La figura geometrica generatrice, rappresentata dal quadrato, risulta poco riconoscibile a causa delle modifiche subite in fase esecutiva. L’accesso al complesso avviene dalla piazzetta affacciata su via degli Ancajani. Il refettorio ha uno sviluppo a gradoni sul pendio retrostante, realizzato tramite corpi terrazzati con altezze differenti e interrato su tre lati. I terrazzamenti consentono l’inserimento delle aperture necessarie all’illuminazione e all’areazione. L’edificio principale si colloca lungo via borgo San Pietro e costituisce al primo piano il completamento di un edificio medievale preesistente di cui viene mantenuta la volumetria; tale edificio viene integrato nella nuova costruzione per mezzo di una scansione di aperture verticali alternate a pannelli lapidei, in cui ricorre il tema compositivo del quadrato. I corpi edilizi retrostanti, più bassi e articolati attorno a un giardino interno, risultano coperti da un terrazzo e protetti da un portico con pergolato in legno. 
L’intervento di Astengo elimina aggiunte effettuate nel tempo sulla costruzione originaria (falsi archi, balconcini, cornici in cotto); l’inserimento di nuovi elementi in calcestruzzo e ceramica colorata evoca il travertino e la pietra calcarea. I corpi edilizi retrostanti presentano strutture metalliche e grandi superfici vetrate; parapetti in ferro dal disegno essenziale raccordano i differenti livelli dello spazio aperto. L’opera si propone come un organismo unitario dal punto di vista funzionale e integrato con le preesistenze e il tessuto urbano. Il complesso si configura come parte integrante della vita comunitaria. 
L'opera di Giovanni Astengo è iniziata nel 1951 e terminata nel 1964. 1

Fonti e note

  1. 1

    "Cittadella ospitalità pro civitate christiana – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 11:54:06. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=3847 

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