La Collegiata di Santa Maria Assunta occupa il punto più elevato del centro storico di Otricoli, affacciandosi sull’attuale piazza della Repubblica. Le sue origini si collocano nell’alto medioevo, quando la popolazione abbandonò l’area della città romana, situata più a valle lungo il Tevere, per insediarsi sul colle. A questo trasferimento, avvenuto intorno al VII secolo, si collega la nascita del primo edificio di culto, probabilmente impostato sul perimetro che ancora oggi definisce la chiesa.
Nel corso del IX secolo l’edificio subì un intervento quasi integrale: le murature in opus mixtum, le finestre laterali e la decorazione del presbiterio risalgono a questa fase. La chiesa presentava allora tre navate separate da colonne di spoglio e pilastri, con un’abside semicircolare e pareti esterne in parte in laterizio e in parte in muratura mista di imitazione classica. A questo periodo appartiene anche la realizzazione della cripta anulare, dotata di deambulatorio e di un corridoio centrale che custodiva una nicchia con mensa d’altare e il sarcofago di San Vittore. L’accesso avveniva tramite due scale laterali dalla navata principale, mentre una terza conduceva al presbiterio.
Tra XII e XIII secolo la chiesa fu officiata dai Canonici Regolari di Sant’Agostino e, verso la fine del Duecento, assunse il titolo di Collegiata, guidata da un arciprete e da un gruppo di canonici. A questo periodo è attribuita la costruzione dell’altare maggiore.
Una trasformazione di grande rilievo avvenne nel 1492, quando il cardinale Carvajal, governatore di Otricoli, promosse un ampliamento che portò alla costruzione del coro, all’introduzione delle volte nelle navate e alla realizzazione di un vasto atrio coperto. Accanto alla facciata venne inoltre edificato un campanile a torre con copertura cuspidata in mattoni.
Tra XVII e XVIII secolo la chiesa fu nuovamente modificata: molte cappelle laterali vennero costruite o ampliate e decorate secondo il gusto barocco, alterando in parte l’aspetto medievale dell’edificio. Nel 1802 l’edificio fu temporaneamente adattato a caserma per le truppe polacche.
L’Ottocento vide ulteriori interventi: nel 1839 fu eretto l’attuale campanile, progettato dall’ingegnere Giuseppa Rappaini di Narni; l’anno successivo venne realizzata la nuova facciata neoclassica su progetto dell’architetto Ireneo Aleandri.
Un importante restauro fu condotto nel 1957 dalla Soprintendenza per i Monumenti dell’Umbria: vennero rimossi gli intonaci interni per riportare alla luce le murature più antiche, fu abbassato il livello del pavimento, restaurata la facciata, riscoperti affreschi medievali e riaperta la cripta.
La facciata attuale, preceduta da un portico, è interamente intonacata e organizzata su tre livelli, corrispondenti alle navate interne. Il settore centrale è scandito da un ordine gigante di quattro lesene ioniche e presenta un’ampia arcata d’ingresso; il coronamento è costituito da un timpano con cornice modanata e mensole. I due registri laterali, più bassi, ospitano aperture quadrangolari sormontate da lunette.
L’edificio conserva una struttura in muratura continua, caratterizzata da tessiture in opus mixtum di origine altomedievale. La pianta è a tre navate senza transetto, con un profondo coro quadrangolare e numerose cappelle laterali. Le navate sono coperte da volte a crociera, mentre la copertura esterna è a doppio spiovente con travi lignee, pianelle e manto in coppi antichi. Il pavimento è in lastre di travertino.
Sotto il presbiterio si sviluppa la cripta anulare, che determina il rialzo della zona presbiteriale rispetto al resto dell’aula. Il campanile, collocato sul lato destro, è una torre intonacata con base quadrata massiccia e tre livelli superiori ottagonali, conclusi da una cupola.
Nel 1957, durante il restauro generale, il presbiterio fu riorganizzato: l’altare antico, collocato sotto un baldacchino in pietra, venne mantenuto come fulcro della celebrazione. Nel 2010 è stato aggiunto un ambone, sostenuto da un pilastrino romano di reimpiego1.
Fonti e note
- 1
Sperandio, B., Chiese romaniche in Umbria. Perugia: Quattroemme. 2001. pp.400-401
Collegiata di Santa Maria Assunta <Otricoli>. Chiese Italiane. Conferenza Episcopale Italiana, ultima modifica: 02/10/2017, Data creazione: 14/7/2009, https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=29060 Visitato nel mese di gennaio 2026.