Complesso delle Grotte di Abeto

Comune: Preci
Archelogia: Scavi e scoperte

Le Grotte preistoriche di Abeto sono poste sopra la mulattiera che portava al Colle di Presenzano (distrutto nel 1227), nel pendio orientale dell’altopiano di Fiano (noto come Piano del Quarto), a 976 metri sul livello del mare, le prime due grotte - di un complesso di sette - furono scoperte da Giuseppe Bellucci nel 18741.
In tutta la zona furono reperiti resti di dimore umane risalenti al periodo paleolitico, come pure fossili risalenti al cenozoico e frecce di selce. Proprio il rinvenimento delle frecce di selce e dei rifiuti di della loro lavorazione hanno indotto il prof. Umberto Calzoni ad ipotizzare la presenza in loco di una "officina litica", che lavorava il materiale prelevato dall’altipiano del Fiano (anticamente Rufiano)2.
Come anticipato le grotte rinvenute sono sette. La prima è una semplice stanza quadrata, forse una tomba. La seconda ha due ingressi ed è a forma di stella (circa 34 metri di circonferenza), con sei loculi attorno ad un pilastro centrale, è in questa grotta fu reperito il maggior numero di manufatti. La terza grotta, circolare, è molto piccola e con due ingressi. La quarta grotta presenta lungo un corridoio di circa sette metri una tripla croce con tre loculi per parte. La quinta caverna è a croce greca (5x5 metri). La sesta w la settima grotta sono dei semplici saggi di scavi ormai riempiti di detrito e di difficile riconoscimento.

Dai reperti rinvenuti le grotte furono utilizzate anche nelle epoche successive: vi sono resti di cocci etruschi che fanno ipotizzare sia un uso abitativo che per la sepoltura dei defunti3.
Informazioni dettagliate sulle grotte alla pagina  "Complesso delle Griotte di Abeto", Guianluca Corradini da cui è tratto il rilievo seguente, visitato nel mese di febbraio 2026
 

Pianta delle Grotte di Abeto
Pianta delle Grotte di Abeto

Fonti e note

  1. 1

    Fabbi, A., I castelli di Abeto e di Todiano in provincia di Perugia. Spoleto: Arti grafiche Paneto & Petrella, 1963. p.5

  2. 2

     Alla quale vanno ascritti gli oltre 400 esemplari oggi in mostra al Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria a Perugia (provenienti dal fondo “Giuseppe Bellucci”) ed al Museo diocesano di Spoleto.

  3. 3

    Fabbi, A. (1963). Preci e la valle Castoriana. Documentario storico-artistico della diocesi di Norcia. Spoleto. pp. 5-6.

    Valutazione:
    Valuta questa risorsa
    Valuta questa risorsa
    0