Mura Medioevali e Torre dei Trinci

Comune: Nocera Umbra
Edifici fortificati: Mura e torri
Torre dei Trinci
Mura Medioevali e Torre dei Trinci

Il borgo di Nocera Umbra si presenta completamente cinto da mura medievali convergenti verso il punto più alto del colle, dove si attestava anche la Rocca, di cui rimane solamente il mastio centrale (torre civica o dei Trinci), e la Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo).

La cinta risale alla seconda metà del Duecento, quella più antica nel 1248 ad opera di Federico II. Sono ancora visibili ampi tratti di mura in cui si individuano i basamenti delle torri, mozzate già nel Medioevo. L'unica conservata è quella che sovrasta la duecentesca porta Vecchia, la sola esistente delle tre che si aprivano nella cinta, abbellita ai lati da due fontane del XIX secolo che ricordano le virtù dell’acqua di Nocera. Di rilievo i Portici di San Filippo, caratteristica via ricavata nelle mura medievali e ricoperta da arcate.

La Torre civica o dei Trinci detta anche "Campanaccio" è, come detto, quanto resta della grande rocca sorta in epoca alto – medioevale (XI sec. d.C.) e distrutta dalle truppe di Federico II nel 1248. La piccola rocca divenne, prima palazzo comunale, Palazzo dei Trinci (fino al 1439), poi sede del comune di Nocera fino al XVIII secolo. La torre è alta trenta metri e l’antica entrata era posta alcuni metri più in alto rispetto all’attuale ed è ancora visibile in rientranza, ha pianta quadrata e base con muratura a scarpa; il registro più alto, concluso da merli, è alleggerito da due monofore su ciascun lato; le feritoie e i grandi archi sulla sommità facevano spaziare la visione del territorio nocerino e dell’intera contea.

La torre, nel 1421, fu anche teatro di un drammatico fatto di sangue che vide protagonisti i Trinci, signori di Foligno, e Pietro da Rasiglia, Castellano di Nocera: per vendicarsi di un torto subìto, Pietro uccise i fratelli Niccolò e Bartolomeo Trinci e sua moglie Orsolina, prima di finire anch'egli vittima di rappresaglia da parte dei membri superstiti della nobile famiglia folignate.1.

Fonti e note

  1. 1

    Regione dell’Umbria - IRRES (1994). Ricerche per la progettazione di una rete di Itinerari turistici. Dorsale Appenninica Centro-Nord. Perugia: IRRES.
    Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)

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