La Palude di Colfiorito è una delle più importanti zone umide dell’Appennino Umbro‑Marchigiano e uno dei pochi esempi di una palude perenne ad alta quota e quindi rappresenta un importante habitat per la flora e la vita degli uccelli migratori tipici delle zone umide.
Gli altipiani di Colfiorito, uno dei più singolari paesaggi umbri, sono costituiti da sette piani carsici, fondi di antichi bacini lacustri, che si aprono in quota (tra i 750-800 metri) tra i rilievi montuosi dell'Appennino. Una di queste depressioni pianeggianti è occupata dalla palude e dai prati umidi circostanti, un'area di straordinario interesse naturalistico, sia floristico che faunistico, habitat di uccelli acquatici di transito e nidificanti. Attualmente, il canneto ricopre gran parte della palude, lasciando visibili piccoli specchi d'acqua ("i chiari"), che un tempo consentivano la pesca e la caccia. La superficie complessiva è di circa 157 ettari ad un altitudi che varia dai 750 ai 800 m. s.l.m.
La palude di Colfiorito è l'unica area RAMSAR1 presente in Umbria, dichiarata tale fin dal dicembre del 1976 (14.12.1976) (Ramsar Site No.: 122, Wetlands International Site Reference No.: 3IT006) per il valore della sua torbiera e per la ricchezza di specie vegetali e animali. La palude ha una forma tondeggiante e raggiunge una profondità massima di circa quattro metri. Dal XV secolo fino agli anni Sessanta del Novecento furono tentati vari interventi di bonifica agricola, ma l’ambiente mantenne la sua struttura naturale, preservando un habitat raro nel panorama italiano.
La vegetazione comprende ninfee bianche, canneti, carici, ranuncoli, Millefoglio ed Erba‑vescica, oltre a praterie umide con trifoglio e orzo perenne e piccoli boschetti di salici e pioppi.
L’avifauna è l’elemento più rappresentativo: la palude è un punto di sosta e nidificazione per numerose specie migratorie, tra cui airone rosso, sgarza ciuffetto, tarabusino, albanella minore, basettino, cannaiola e cannareccione. L’area ospita inoltre una notevole varietà di insetti, con oltre 700 specie censite nella zona del Monte Orve.
La Palude di Colfiorito è attraversata da facili itinerari ad anello, percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo. Uno dei percorsi più frequentati parte dalla provinciale per Forcatura e raggiunge punti panoramici come la Fontaccia, da cui si apre una vista completa sulla palude e sul Monte Orve. L’area è ideale per l’osservazione degli uccelli, soprattutto durante le migrazioni, e per immergersi in un paesaggio armonioso di campi, prati e colline.
Oltre all’interesse naturalistico, l’area conserva testimonianze storiche e archeologiche di rilievo, come i resti della città romana di Plestia e il castelliere preistorico del Monte Orve.
Fonti e note
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La Convenzione di Ramsar, ufficialmente Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale è un atto firmato a Ramsar, in Iran, il 2 febbraio 1971 da un gruppo di governi, istituzioni scientifiche e organizzazioni internazionali partecipanti alla Conferenza internazionale sulle zone umide e gli uccelli acquatici, promossa dall'Ufficio Internazionale per le Ricerche sulle Zone Umide e sugli Uccelli Acquatici