Museo archeologico e centro di documentazione siti territoriali

Comune: Nocera Umbra
Museo archeologico e Centro di Documentazione siti territoriali
Museo archeologico e Centro di Documentazione siti territoriali

Il Museo Archeologico e Centro di Documentazione di Nocera Umbra è ospitato nell’ex palazzo comunale, un edificio di grande valore storico che in passato fu sede del Seminario vescovile e, dopo l’Unità d’Italia, parte integrante del municipio1. Restaurato grazie a fondi europei, è stato inaugurato nel 2010 e aggiornato nel 2023 con nuovi allestimenti multimediali dedicati all’Alto Medioevo. La struttura, concepita come centro culturale attivo, dispone di un laboratorio di restauro, un’aula didattica e una sezione digitale che permette di esplorare virtualmente siti archeologici del territorio e consultare una banca dati di documenti, cartografie e reperti.

Al piano terra si trovano la biglietteria, il bookshop e la sala riunioni, ricavata negli ambienti dell’antica chiesa della Madonna della Mattonata, dove sono conservati un affresco con San Sebastiano e pitture settecentesche delle Virtù Teologali. Nel pianerottolo d’ingresso è esposto il grande cippo miliario di Casaluna, risalente al regno di Vespasiano e proveniente dalla “Prolaquense”, un ramo della via Flaminia che collegava l’Umbria all’Adriatico.

Il percorso espositivo si sviluppa su più livelli e comprende quattro sezioni dedicate alla preistoria e protostoria, all’età preromana, al periodo romano e all’altomedioevo. I materiali provengono da scavi condotti dalla Soprintendenza, da ricerche dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana e dell’Università di Perugia, oltre che da raccolte locali, tra cui quella di Pietro Staderini.

La sezione preistorica e protostorica documenta le più antiche presenze umane nella valle del Topino e nella conca di Gualdo Tadino. Sono esposti strumenti in selce e calcare del Paleolitico inferiore e medio provenienti da Pascigliano, Cordaia, Salmata e dal cimitero di Nocera, oltre a un raschiatoio da Monte Merlana e reperti da Sorifa e Colle Croce. Il Neolitico è rappresentato da manufatti in selce e ceramica impressa da Le Spugne e dai materiali del Portone, dove è stato individuato un insediamento con fossato. Per l’età del Bronzo provengono reperti da grotte e cavità naturali, come La Cartiera e Sorifa, e due cuspidi di frecce in bronzo dalla località Bagni.

La sezione preromana illustra la cultura degli Umbri attraverso corredi funerari provenienti dalle necropoli del territorio e materiali votivi dai santuari di Monte Pennino e Campo La Piana. La sezione romana presenta ceramiche, marmi, iscrizioni e mosaici rinvenuti lungo la via Flaminia, oltre ai materiali provenienti dagli scavi di Le Spugne e dalla residenza di Campodarco, dove sono stati riportati alla luce pavimenti musivi e una rara decorazione in stucco e marmi policromi.

Il percorso si conclude con l’altomedioevo, periodo in cui Nocera ebbe un ruolo strategico nel Ducato di Spoleto. Di particolare rilievo sono i reperti della necropoli longobarda del Portone, una delle più importanti d’Italia, insieme ai materiali provenienti da Pettinara, piazza Medaglie d’Oro e dal sito altomedievale di Campodarco, dove un insediamento romano fu rioccupato e trasformato in complesso religioso e funerario.2

Il museo aderisce al progetto PASSAGGIO A NORD-EST

Fonti e note

  1. 1

    L’edificio dispone inoltre di una sala congressi con affreschi del ‘400. Quest’ala dell’edificio nasce come chiesa dedicata a Santa Maria della Mattonata; nel 569 diviene Seminario per poi subire nel corso dei secoli ulteriori modifiche fino a diventare, dopo l’Unità d’Italia, parte integrante del Palazzo Comunale.

  2. 2Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)
    Valutazione:
    Valuta questa risorsa
    Valuta questa risorsa
    0