La collezione museale di Gianluigi Bini, con i suoi 600.000 esemplari per oltre 15.000 specie, è considerata la più vasta raccolta privata d’Europa. Le 41 vetrine offrono una panoramica completa di tutte le regioni del mondo, in una visione moderna e didattica della materia.
Il percorso espositivo è progettato come un viaggio esplorativo del mondo attraverso le conchiglie di tutti i mari. La sezione di biologia introduce al mondo dei molluschi con le loro tante curiosità; la sala di paleontologia fornisce informazioni sul passato degli invertebrati, come le note ammoniti. Le sale di biogeografia illustrano la fauna e le abitudini di vita di ogni mare, i mangrovieti e le zone abissali, esemplari curiosi come lumache di terra dalle dimensioni decisamente extralarge e predatori marini dal veleno mortale.
Malakos ospita al suo interno anche la ricostruzione di una barriera corallina australiana, composta da materiali provenienti dai sequestri del corpo forestale dello stato, con specie endemiche, rare ed a rischio di estinzione.1
Su prenotazione è possibile consultare le collezioni scientifiche.2
Il museo Malacologico "Malakos"è visitabile on line in alta definzione su Google Art & Culture cliccando qui.
Il museo aderisce al progetto RIM - Rete Interattiva Museale Altotevere
Fonti e note
- 1Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)
- 2
Per tutte le informazioni del caso consultare il sito web dell'Associazione Malakos, un'organizzazione di conservazione e tutela ambientale, che si occupa di didattica ambientale, ricerca e gestisce il Museo Malakos di Città di Castello all'url Ricerca E Divulgazione Scientifica | Museo Malakos | Italia