Bagno Minerale (Parrano)

Comune: Parrano
Codice Sito
IT5220001
Superficie (Ettari)
78,27

L'area protetta dei Bagno Minerale (Parrano) (codice IT5220001) è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) / Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000 in Umbria.

Caratteristiche Generali e Vegetazione

Profonda gola calcarea incisa dal Torrente Bagno in un'area ricca di sorgenti minerali, dove, oltre agli habitat segnalati con codice, sono presenti estesi boschi a Quercus cerris, talora conservati ad alto fusto, nonché cenosi a Quercus cerris e Quercus pubescens, riferibili all'ordine Quercetalia pubescenti-petraeae. Ai bordi delle sorgive è presente un'estesa colonia di Fontinalis antipyretica.

Qualità e Rilevanza Biogeografica

Il sito comprende una delle più belle gole calcaree dell'Umbria, con un'interessante vegetazione rupicola. Le pareti rocciose, in basso, delimitano un piccolo lago naturale, popolato ai bordi da una fitta vegetazione a Fontinalis antipyretica. Tra la fauna è stata segnalato anche Aporia crataegi (lepidottero vulnerabile) e Buteo buteo (specie poco comune).

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Fonti e note

  1. 1Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
Habitat Direttiva
  • 3260 - Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho- Batrachion.: L'Habitat include le comunità a dominanza di macrofite acquatiche a portamento prevalentemente sommerso (con apparati riproduttivi generalmente emersi) che si sviluppano nei corsi d’acqua a corrente con velocità più o meno accentuata. Si tratta di cenosi spesso povere di specie, che possono tipicamente comprendere entità vascolari, alghe e muschi acquatici. Necessitano di un buon apporto di luce, perciò tendono a non svilupparsi nei corsi d'acqua ombreggiati dalla vegetazione spondale o in presenza di acque poco trasparenti.
  • 3270 - Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p e Bidention p.p.: L'Habitat comprende le comunità annuali nitrofile pioniere, a dominanza di specie erbacee di taglia media, che si sviluppano sulle rive dei corpi d'acqua periodicamente emerse dove i sedimenti ancora umidi si arricchiscono naturalmente di nutrienti (soprattutto nitrati). Il substrato può essere composto da sabbie, limo, argilla in proporzioni variabili, meno frequentemente da ghiaia. In primavera, con l'abbassamento del livello idrico, si verifica l'emersione delle sponde fangose che vengono colonizzate dalla vegetazione nel periodo estivo-autunnale. Da un anno all'altro queste comunità vegetali possono mutare in superficie e distribuzione, in funzione dell'idrologia e del rimodellamento morfologico delle sponde.
  • 5130 - Formazioni a Juniperus communis su lande o prati calcicoli: L'Habitat, molto diffuso in Umbria e in espansione, si riferisce alle formazioni arbustive, più o meno dense (talora anche piuttosto rade ed in mosaico con le formazioni di prateria arida) a dominanza di Juniperus communis. Si tratta di formazioni di origine secondaria, il cui mantenimento è subordinato al perdurare di moderate attività di pascolo, in assenza delle quali tendono a chiudersi e ad essere progressivamente sostituite dalle cenosi forestali. L'Habitat è diffuso nei piani collinare e montano, su substrati sia carbonatici che silicei, generalmente in condizioni di aridità e su suoli poco evoluti.
  • 8210 - Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica: Vengono inquadrate in questo Habitat le comunità casmofitiche che si sviluppano nelle fessure delle pareti rocciose, ad altitudine variabile, tipicamente discontinue e con una copertura complessiva molto scarsa.
  • 8310 - Grotte non ancora sfruttate a livello turistico: L'Habitat si riferisce agli ambienti di cavità sotterranee e grotte non aperte al pubblico, che rivestono un'importanza particolare per alcune specie animali, soprattutto pipistrelli e anfibi. La componente vegetale è scarsamente rappresentata, a causa delle condizioni di illuminazione pressoché assente. Fitocenosi specializzate possono svilupparsi solo all’imboccatura delle grotte e spesso ospitano una ricca componente briofitica e algale. Biondi E., Burrascano S., Casavecchia S., Copiz R., Del Vico E., Galdenzi D., Gigante D., Lasen C., Spampinato G., Venanzoni R., Zivkovic L. & Blasi C., 2012. Diagnosis and syntaxonomic interpretation of Annex I Habitats (Dir. 92/43/ EEC) in Italy at the alliance level. Plant Sociology, 49(1): 5-37. Genovesi P., Angelini P., Bianchi E., Dupré E., Ercole S., Giacanelli V., Ronchi F., Stoch F., 2014. Specie e Habitat di Interesse Comunitario In Italia: Distribuzione, Stato Di Conservazione e Trend. Serie Rapporti, 194/2014, ISPRA. Spampinato G., 2009. Habitat 8310. In: Biondi E. et al., Manuale Italiano di interpretazione degli habitat della Direttiva 92/43/CEE. SBI, MATTM, DPN. Tra le poche specie vegetali che possono svilupparsi all'imboccatura delle grotte ci sono alcune pteridofite quali Asplenium trichomanes, Phyllitis scolopendrium, Athyrium filix-foemina, Cystopteris fragilis, Polystichum setiferum, P. aculeatum, Dryopteris filix-mas, Polypodium cambricum, P. vulgare, e briofite quali Neckera crispa, Anomodon viticulosus, Thamnobryum alopecurum (=Thamnium alopecurum), Thuidium tamariscinum, Plagiochila asplenioides, Taxiphyllum wissgrillii (=Isopterygium depressum). Possono essere presenti alghe azzurre e verdi. ADIANTETEA CAPILLI-VENERIS Br.-Bl. in Br.-Bl., Roussine & Nègre 1952, Adiantetalia capilli-veneris Br.-Bl. ex Horvatić 1939, Adiantion capilli-veneris Br.-Bl. ex Horvatic 1939, Polysticho setiferi-Phyllitidion scolopendri Ubaldi ex Ubaldi & Biondi in Biondi, Allegrezza, Casavecchia, Galdenzi, Gasparri, Pesaresi, Vagge & Blasi 2014 Pressioni IUCN: G01.04.02- speleologia; G05.01- Calpestio eccessivo; H02- Inquinamento delle acque sotterranee (sorgenti puntiformi e diffuse); L06- Collassi sotterranei Minacce IUCN: G01.04.02- speleologia; G05.01- Calpestio eccessivo; H02- Inquinamento delle acque sotterranee (sorgenti puntiformi e diffuse); L06- Collassi sotterranei Specie vegetali potenzialmente presenti in questo habitat: Autore di riferimento: D. Gigante, F. Maneli, S. Poponessi, R.P. Wagensommer, R. Venanzoni
  • 92A0 - Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba: L'Habitat si riferisce alle formazioni forestali ripariali a dominanza di salici e pioppi che si sviluppano lungo le sponde dei corpi d’acqua (fiumi e laghi), sia nel Piano bioclimatico Mesomediterraneo che in quello Submesomediterraneo. Danno origine generalmente a formazioni lineari che si estendono in funzione del gradiente idrico. Nel caso dei fiumi, le chiome delle fitocenosi sviluppate sulle due sponde possono toccarsi e dare origine ai cosiddetti "boschi a galleria"; nel caso dei laghi possono dare origine a cinture di vegetazione, concentriche con altre tipologie di vegetazione più o meno dipendenti dalla presenza di acqua.
Fonte
Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
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