L'area protetta dei Boschi di Ferretto - Bagnolo (codice IT5210020) è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) / Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000 in Umbria.
Caratteristiche Generali e Vegetazione
Area con paleosuoli lisciviati, acidificati e mineralizzati, dove gli habitat segnalati con codice sono riferiti a: Serapio-Isoetetum histricis (3170), Molinio-Arrhenatheretea (6420), Tuberario lignosae-Callunetum e Danthonio-Callunetum, Hieracio racemosi-Quercetum petraeae (9190).
Qualità e Rilevanza Biogeografica
Il sito racchiude uno degli ultimi lembi di bosco planiziale acidofilo dell'Umbria e dell' Italia centrale. Questa cenosi, inquadrabile nel Quercion robori-petraeae è tipica dell'Europa centrale ed in Umbria si trova al limite meridonale del suo areale, assumendo quindi un grande valore fitogeografico. A ciò si aggiunge il fatto che le cenosi di sostituzione (brughiere a Calluna vulgaris, aggruppamenti a Molinia caerulea, stagni temporanei a Isoetes hystrix) presentano affinità floristiche con il mondo mediterraneo, costituendo nell'insieme un complesso vegetazionale unico. Notevole anche l'importanza floristica dell'area per la presenza di specie: rare o rarissime a livello nazionale (Tuberaria lignosa, Radiola linoides, Cicendia filiformis, Genista pilosa, Physospermum cornubiense e Anagallis minima); rare a livello regionale (Malus florentina, Quercus robur, Ranunculus paludosus, Baldellia ranunculoides e Isoetes hystrix); di particolare interesse fitogeografico (Calluna vulgaris). Tra la fauna da segnalare anche Buteo buteo, Sylvia melanocephala (specie poco comuni)
Fonti e note
- 1Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
- 3170* - Stagni temporanei mediterranei: L'Habitat prioritario 3170* si riferisce alla vegetazione anfibia di piccola taglia che si sviluppa negli ambienti umidi temporanei nei territori caratterizzati da un Bioclima Mediterraneo, soprattutto in aree costiere e subcostiere ma anche in territori interni, come è appunto il caso dell'Umbria dove la sua presenza riveste una notevole importanza conservazionistica. Si tratta di comunità effimere a sviluppo tardo-invernale o primaverile, ricche di specie annuali e di geofite. Il loro sviluppo è fortemente dipendente dalla disponibilità di precipitazioni nel periodo primaverile; il ciclo vegetativo si compie in un breve arco di tempo, spesso della durata di poche settimane.
- 4030 - Lande secche europee: L'Habitat è rappresentato dalle brughiere basso-arbustive, a carattere acidofilo e subatlantico, generalmente dominate da Calluna vulgaris ma talora anche da Erica scoparia, accompagnate da Tuberaria lignosa, Genista germanica, G. pilosa, Erica arborea, Cytisus scoparius, Pteridium aquilinum, che si sviluppano su terreni silicei sabbiosi, poveri di nutrienti, dal piano basale a quello submontano-montano. In Umbria rivestono un'importanza particolare perché Calluna vulgaris, specie con distribuzione circumboreale largamente diffusa in Europa centro-settentrionale, scende in Italia fino all’Umbria, alla bassa Toscana e all’alto Lazio, che ne rappresentano il limite di areale.
- 6420 - Praterie umide mediterranee con piante erbacee alte del Molinio-Holoschoenion: L'Habitat, rappresentato in Umbria solo da frammenti puntiformi non cartografabili se non a scala di elevato dettaglio, si riferisce ai giuncheti mediterranei di taglia medio-alta che si sviluppano su suoli sabbioso-argillosi, in grado di tollerare fasi temporanee di aridità.
- 91M0 - Foreste Pannonico-Balcaniche di cerro e rovere: 91M0, foreste di cerro a Preggio (PG. L'Habitat comprende i boschi a dominanza di cerro e/o farnetto, talora con rovere, a carattere termofilo e subacidofilo, distribuiti prevalentemente lungo il versante tirrenico della penisola italiana. In Umbria queste comunità sono molto abbondanti nei territori occidentali collinari della regione, con una distribuzione ottimale nel Piano bioclimatico Submesomediterraneo. Presentano ampia diffusione sui substrati arenacei ricchi in silice (Macigno del Trasimeno). In Umbria le cenosi a dominanza di farnetto rivestono un'importanza particolare, poiché si trovano in prossimità del proprio limite di areale; il limite nord-orientale di distribuzione della specie è infatti rappresentato proprio dalle colline del settore tosco-umbro-laziale.
- 92A0 - Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba: L'Habitat si riferisce alle formazioni forestali ripariali a dominanza di salici e pioppi che si sviluppano lungo le sponde dei corpi d’acqua (fiumi e laghi), sia nel Piano bioclimatico Mesomediterraneo che in quello Submesomediterraneo. Danno origine generalmente a formazioni lineari che si estendono in funzione del gradiente idrico. Nel caso dei fiumi, le chiome delle fitocenosi sviluppate sulle due sponde possono toccarsi e dare origine ai cosiddetti "boschi a galleria"; nel caso dei laghi possono dare origine a cinture di vegetazione, concentriche con altre tipologie di vegetazione più o meno dipendenti dalla presenza di acqua.