Torre civica dodecagonale

Comune: Amelia
Edifici fortificati: Mura e torri
Perché è interessante
La torre dodecagonale, alta oltre trenta metri, è uno dei simboli di Amelia e caratterizza il complesso monumentale formato con il Duomo e il Palazzo dell’Episcopio.
Torre dodecagonale di Amelia
Torre dodecagonale

La torre civica dodecagonale, alta oltre 30 metri, è uno dei simboli più riconoscibili della città di Amelia. Sorge nel punto più elevato del centro storico e fa parte del complesso episcopale insieme al Palazzo dell'Episcopio ed al Duomo. Nonostante sia spesso definita “civica”, la sua origine è legata all’autorità ecclesiastica: fu infatti eretta intorno al 1050 come campanile della Cattedrale, ben prima della nascita del Libero Comune (1065). La pianta a dodici lati richiama una forte simbologia cristiana, con riferimento ai dodici Apostoli, ma anche un legame allegorico con i segni dello zodiaco reinterpretati in chiave religiosa.  

La torre si presenta oggi come il risultato di più fasi costruttive. La sezione inferiore, la più antica, è composta da materiali di recupero di età romana e altomedievale: grandi blocchi di marmo e travertino, frammenti architettonici decorati, bassorilievi figurati, iscrizioni latine, sarcofagi con scene funebri, una meridiana e motivi bizantini. Un’iscrizione incisa su un blocco alla base (“ANO DNI ML”) conferma la datazione al 1050.  

La parte centrale, databile tra XII e XIII secolo, mostra elementi tipici dell’architettura romanica e dello stile dei maestri comacini: cornici a dente di sega, archetti pensili ciechi con lesene verticali, oltre a bifore e trifore successivamente tamponate per esigenze difensive o di consolidamento. In questo periodo la torre subì anche gravi danni, come quelli inflitti dalle truppe imperiali di Federico II nel 1240 e dall’imperatore Lotario II nella seconda metà del XII secolo.  

La sezione superiore risale invece al XVII secolo, quando il vescovo Torquato Perotti ne promosse il rifacimento (1641). In seguito, nel Settecento, furono aggiunti riquadri ciechi alternati ad arcate in laterizio e venne collocato un orologio, oggi privo delle lancette esterne. La sommità ospita cinque campane bronzee – originariamente utilizzate per segnalare pericoli imminenti e oggi per annunciare le funzioni religiose – e offre una terrazza panoramica da cui si gode una vista a 360° sui Colli Amerini.  

All’interno, una ripida scala a chiocciola collega i tre livelli della torre fino alla terrazza, passando per un piano intermedio con soffitto a volta, soluzione che garantisce maggiore stabilità alla struttura. 

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