Abbazia di Santi Fidenzio e Terenzio

Comune: Massa Martana
Edifici religiosi: Abbazie, eremi, monasteri
Abbazia dei Santi Fidenzio e Terenzio
Abbazia dei Santi Fidenzio e Terenzio

A breve distanza da Massa Martana, in direzione di Bastardo, l’Abbazia dei Santi Fidenzio e Terenzio emerge in un paesaggio agricolo pianeggiante, immersa nel verde di un altopiano di travertino. L’edificio sorge lungo un diverticolo della Via Flaminia, in un’area che la tradizione lega al luogo di sepoltura dei due martiri orientali Fidenzio e Terenzio, venerati nel territorio tudertino fin dall’alto Medioevo.

Secondo la tradizione locale, il complesso monastico sarebbe sorto tra il X e l’XI secolo, forse su iniziativa dei nobili di Massa Martana, in prossimità di un oratorio primitivo edificato sul sepolcro dei due santi, martirizzati nel 303 “in civitate Martana, Tuderto proxima”. Una piccola lapide conservata nella cripta, con l’iscrizione "Beatus Fidentius et Terentius hic requiescunt", è considerata un indizio dell’antichità del culto e viene datata tra l’VIII e il IX secolo.

Lo Iacobilli1 colloca la nascita dell’insediamento poco dopo il 900, sulle rovine dell’antica Civitas Martana, mentre altre fonti attribuiscono la fondazione all’iniziativa del conte Farulfo intorno all’anno Mille. La prima attestazione documentaria certa risale però al 1276, quando nei registri delle decime l’abbazia risulta retta da un abate di nome Pietro e abitata da sei monaci benedettini.

Alla fine del XIII secolo il complesso passò al clero secolare, trasformandosi in una pievania di grande rilievo, con numerose chiese e castelli soggetti alla sua giurisdizione. In questa fase furono avviati importanti lavori di ristrutturazione per adeguare la chiesa alle esigenze liturgiche del nuovo assetto. Nel tempo l’abbazia fu sotto l’influenza dei conti di Coldimezzo e successivamente della famiglia Atti di Todi.

Nel 1629 il cardinale Francesco Boncompagni fece riesumare le reliquie dei santi, poi trasferite a Bassano in Teverina, mentre nel 1636 furono eseguiti ulteriori restauri. Con le soppressioni del 1860 il complesso passò a privati, pur rimanendo officiato: una sentenza del 2009 ha confermato il diritto della parrocchia di Massa Martana a celebrarvi il culto.

Abbazia dei Santi Fidenzio e Terenzio - Interno
Abbazia dei Santi Fidenzio e Terenzio - Interno

Architettonicamente l'abbazia è caratterizzata da un a facciata, in pietra locale disposta in filari bianchi e rossi, che risale al XII secolo e presenta un portale ad arco a tutto sesto con ampia lunetta e, sopra di esso, una bifora umbra con colonnina centrale in pietra. Sul lato sinistro si innalza una torre quadrangolare costruita su una base dodecagonale in grandi blocchi di travertino, probabilmente un mausoleo romano tardoimperiale. La torre originaria, mai completata, fu sostituita in età duecentesca da una struttura più semplice.

All'interno una aula unica, coperta da un tetto ligneo, è scandita da arcate gotiche che sostengono la travatura. Il soffitto è decorato da piastrelle dipinte, alcune delle quali recano stemmi, tra cui quello dei Colonna. Una larga scalinata introduce al presbiterio rialzato, dove si trova l’antico altare in travertino che copriva il sarcofago dei due martiri. La parete di fondo, con tre alte finestre strombate, è arricchita da numerosi frammenti scultorei altomedievali reimpiegati nel rifacimento duecentesco: motivi floreali, figure umane ed equestri, elementi geometrici e nastriformi. Nella zona absidale sopravvive un frammento di affresco con la Madonna col Bambino attribuito a Bartolomeo da Miranda. Sulla parete destra è murato un cippo romano della *gens Popilia*. L’ambone, ricavato da lastre altomedievali decorate con intrecci viminei e motivi a cerchi annodati, testimonia la ricchezza dell’apparato liturgico originario.

A caratterizzare ulteriormente l'edificio è la cripta tricora, tra le più suggestive dell’Umbria, che presenta una pianta a trifoglio con tre colonne – una romana in marmo grigio con capitello ionico e due in travertino – che sorreggono un complesso sistema di volte, rinforzate nel XIII secolo da sottarchi diagonali. Qui si conserva la pietra con l’antica iscrizione dedicata ai santi Fidenzio e Terenzio.

Gli ambienti dell’ex monastero, oggi di proprietà privata, si sviluppano attorno a un ampio cortile rettangolare. L’aspetto attuale, più vicino a una residenza rurale che a un edificio monastico, è il risultato di trasformazioni avvenute già in epoca rinascimentale, come testimoniano un camino e una finestra tripartita datata 1522. In alcune strutture adiacenti sono stati rinvenuti frammenti di sarcofagi cristiani e resti di antichi sepolcreti.2
 

Fonti e note

  1. 1

    Iacobilli, L., Vite de' Santi e Beati dell'Umbria e di quelli i corpi de' quali riposano in essa provincia, 3 voll., In Fuligno, presso Agostino Alterii, 1647-1661, I (1647), p. 477; II (1656), p. 29. citato da: Farnedi, G., Togni, N., Monasteri benedettini in Umbria: alle radici del paesaggio umbro. Regione Umbria. Cesena: Centro Storico Benedettino Italiano, 2014. p.146

  2. 2

    Farnedi, G., Togni, N., Monasteri benedettini in Umbria: alle radici del paesaggio umbro. Regione Umbria. Cesena: Centro Storico Benedettino Italiano, 2014. pp.145-147
    Sperandio, B., Chiese romanicbe in Umbria, introduzione di Bruno Toscano, fotografie di Bernardmo Sperandio, Perugia, Quattroemme, 2001, pp. 81-82.

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