Santuario della Madonna del Fosco in Castagnola

Edifici religiosi: Santuari
Aneddotica: Leggende apotropaiche

Il Santuario della Madonna del Fosco sorge nella frazione di Castagnola, lungo l'antica strada Castagnola - Lutriano. Secondo la leggenda, nel luogo in cui oggi sorge il santuario, nel giugno del 14131 durante una pestilenza, la Madonna apparve su di un masso – ancor oggi oggetto di pratiche apotropaiche – ad un giovane pastore, manifestando il desiderio di essere venerata in quel luogo di boschi, chiamato Fosco, attraverso una chiesa costruita in suo onore. Di ciò v'è traccia in una lapide scritta a caratteri gotici e collocata nella parete a sinistra dell’altare ove si legge: ANNO DOMINI MCCCCXIII DIE DOMINICA ULTIMA MENSIS IUNII APPARUIT VIRGO MARIA CUM CRUCE ET ROSA CUIDAM PUERO.2
 

Santuario della Madonna del Fosco
Santuario della Madonna del Fosco

Poiché la peste cessò, nel luogo dell'apparizione fu edificata un'edicola all’interno della quale, per celebrare il ricordo di quella miracolosa epifania, venne realizzato un affresco. La tradizione vuole che per realizzare il dipinto venisse chiamato il noto pittore Ottaviano Nelli da Gubbio: il dipinto appare oggi talmente ritoccato da un essere più chiaramente attribuibile. Raffigura la Vergine in atto di posare la mano sul capo di un fanciullo, una terza figura (angelo?) stringe in mano un giglio. L'edicola, in seguito, fu trasformata in chiesina, nel 1450 ca. e in chiesa nel 1600 ca. Quindi nel 1811 fu ampliata e restaurata; in quell'occasione venne posta sulla parete a destra dell’altare un’epigrafe che recita: D.O.M. SACELLUM HOC DEO IN HONOREM BEATEA VIRGINIS DICATUM REFECTUM FUIT ANNO DOMINI MDCCCXI. Nel 1837, infine, nel 1854, fu posta la prima pietra dell'attuale chiesa dal vescovo Arnaldi di Spoleto, che poi la inaugurò l'8 ottobre 1860.3

L'edificio religioso, la cui gestione è affidata alla Congregazione del Preziosissimo Sangue, fa parte del complesso dell’Abbazia di San Felice di Giano.

Fonti e note

  1. 1

    Il racconto è menzionato negli statuti della Comunità di Castagnola, scritti in un codice pergamenaceo e compilati nel 1464, riferiscono della miracolosa apparizione collocandola nell’ultima domenica di giugno del 1413 ìin accordo del resto con l'sicrizione della lapide posta amemoria. Quindi secondo calendario gregoriano prolettico si trattava del 28 giugno 1413 Cfr. Coletti, C. Santa Maria del Fosco. Censimento dei santuari cristiani in Italia dall'antichità ai nostri giorni. http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it/Common/dettaglio.aspx?idsantuario=1658 visitato nel mese di gennaio 2013 ed al quale si rimanda per approfondimenti.

    P. Salvatori nel suo  Giano dell’Umbria: i castelli, l’abbazia di S. Felice, i Monti Martani. La storia, i monumenti, gli itinerari, Perugia, 1999. pp. 43-44. colloca l'apparizione un anno prima il 26 giugno 1412.

  2. 2

    La leggenda di Fondazione è ricordata sia da Luigi Fausti nel suo “Ricordo del quinto centenario del Santuario della Madonna del Fosco”, Spoleto, 1913, sia da un anonimo scrittore (nominato dal Fausti) che pubblicò nel 1857, per i tipi della Tipografia Tomassini di Foligno, un piccolo opuscolo dal titolo “Memorie storiche intorno al santuario della Beatissima Vergine del Fosco, posto nel territorio di Giano”.

  3. 3

    Cfr. C.Coletti, op. cit.

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