La biblioteca della Pro Civitate Christiana sorse nel 1940, per esplicito volere del fondatore Don Giovanni Rossi, come Centro di Studi Cristologici. E' quindi una Biblioteca specializzata a indirizzo prevalentemente cristologico e cristocentrico-antropologico; la sua collezione raccoglie anche un cospicuo fondo di arte, letteratura, filosofia, psicologia.
La Biblioteca ha un patrimonio di circa 73.000 volumi tra libri ed opuscoli. Tra le opere più significative: la Bibbia in diverse lingue (antiche e moderne); Migne; Patrologia Greca e Latina; Bibliotheca Sanctorum; Collana di Spiritualità Biblico-Patristica; "Vita di Giesù Christo" di Landolfo di Sassonia detto il Certosino; edizione del 1834 de "Le mie Prigioni" di Silvio Pellico; fondo di circa 3.500 volumi di fine Ottocento proveniente dalla Biblioteca circolante della Società Maria Ausiliatrice di Roma; fondo antico, dal 1500 al 1800; fondo libri di Apologetica fino al 1963, inizio Concilio Vaticano II. Essendo chiuso il settore, costituisce un fondo antico di notevole interesse storico e teologico.L'emeroteca ha circa 160 riviste in lettura fra italiane e straniere, fra cui l'intera collezione della Civiltà cattolica dal primo anno, 1851.
I locali della Biblioteca sono distribuiti su 3 piani fuori terra e tre piani sotto il livello stradale. I tre piani fuori terra comprendono: una sala di consultazione e lettura; quattro sale di studio; i tre piani sotterranei sono adibiti a magazzino.
Nello stesso palazzo si trova la Galleria d'Arte Contemporanea aperta al pubblico ogni giorno con opere a soggetto cristologico di De Chirico, Fazzini, Rosai... e il ""Miserere"" di Georges Rouault. E' inserita nel complesso della Pro Civitate Christiana, associazione laicale nata per essere crocevia e spazio di convivialità per uomini di ogni cultura e religione; laboratorio dove l'arte e la scienza, la teologia e la politica, l'etica e l'economia sono chiamate a incontrarsi perché la pace si intrecci con i cammini della giustizia1.
Fonti e note
- 1Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)