La Chiesa di San Bartolomeo, situata nella frazione di Montecchio a sud-ovest del centro storico, fu costruita all’inizio del XIII secolo a ridosso delle mura castellane, il campanile, probabilmente originaria torre difensiva, raggiunge i 16 m di altezza. La struttura muraria è composta da pietrame “a sacco” con conci di calcare bianco e rosa, lasciati a vista. La copertura, sorretta da travi lignee e quattro grandi archi in muratura con basamento in mattoni, è completata da travicelli e pianelle in cotto, con manto di coppi e sottocoppi. Le gronde laterali sono in legno e cotto, mentre i canali e i pluviali sono in rame.
La porta di accesso, rivolta verso la piazza interna al castello, presenta un arco a sesto pieno con due rincassi, lunetta scolpita e architrave datato 1227. Nel 1430 fu realizzato il paliotto dell’altare, una lastra in pietra con rilievi raffiguranti San Pietro, San Paolo e l’Arcangelo Gabriele. Nel XVII secolo furono collocate due tele: una con lo Sposalizio della Vergine e lo stemma del castello, l’altra con la Madonna del Rosario e i misteri, entrambe ornate da cornici dorate e dipinte, una delle quali reca la data 1635.
Sul prospetto nord-est, affacciato sulla Piazza IV Novembre, si apre il portale principale ad arco a due rincassi nella cui lunetta è una pietra scolpita recante la data A(N)NOD(OMI)NI MCCXXIII. La scultura raffigura al centro un uomo che tiene con la mano destra il giglio guelfo; sotto la mano è un pavone e, spostato sulla destra, un leone; alle estremità della lunetta sono due personaggi inchinati con riverenza.1 La facciata nord-ovest mostra un’apertura tamponata con arco a tutto sesto e una grande finestra superiore. Il lato sud-ovest coincide, come detto, con le mura castellane, caratterizzate da aperture rettangolari in parte chiuse e da murature di notevole spessore con nicchie interne. Il campanile, posto a sud-est, presenta sei aperture arcuate nella cella campanaria e ulteriori finestre distribuite sui lati.
L’interno è a navata unica, suddivisa in cinque campate da quattro archi portanti. La parete di fronte all’ingresso ospita quattro nicchie con arredi sacri, tele e crocifissi. Le pareti sono intonacate e tinteggiate, il pavimento è in cotto moderno disposto parallelamente all’abside. L’altare, collocato su un piano rialzato con due gradini, conserva il paliotto arcaicizzante del XV secolo - proveniente da una vicina chiesa, intitolata alla Vergine, oggI scomparsa - e una macchina d’altare lignea del XVII secolo, ornata da colonne dorate e cimasa con rilievo dell’Eterno benedicente.
Ai lati si aprono due passaggi verso la sacrestia, sormontati da teste d’angelo. In una nicchia della parete è presente l’antica custodia eucaristica con cornice lapidea scolpita. Dietro l’altare si trova un tabernacolo ligneo di grandi dimensioni, decorato con calice, ostia e statue di Pietro e Paolo.
Sono inoltre presenti un fonte battesimale in pietra e un capitello riutilizzato come ambone. Le pareti ospitano tele e crocifissi di pregio. Nella sacrestia, ricavata alla base del campanile e coperta da volta in pietra, si conservano resti di affreschi del XV secolo raffiguranti San Bernardino e San Leonardo.2
Fonti e note
- 1
Sperandio, Bernardino, Chiese romaniche in Umbria, introduzione di Bruno Toscano, fotografie di Bernardino Sperandio, Perugia, Quattroemme, 2001, p. 71
- 2
“Chiesa di San Bartolomeo <Montecchio, Giano dell’Umbria>” Chiese Italiane, Conferenza Episcopale Italiana, https://chieseitaliane.chiesacattolica.it Accesso novembre 2025.