La Chiesa di Santa Maria della Neve si trova nel centro storico di Penna in Teverina, affacciata sulla suggestiva Piazza San Valentino. Le sue origini risalgono all’alto medioevo (VIII–IX secolo), quando fu edificata come piccola pieve rurale attorno alla quale si sviluppò l’abitato, poi trasformato in borgo fortificato.
Nei secoli XVI e XVII, l’edificio subì un profondo intervento di ampliamento e ristrutturazione, assumendo l’aspetto attuale: una struttura semplice a navata unica, con facciata ispirata al classicismo.
La chiesa presenta una pianta a navata unica conclusa da un’abside quadrata dai caratteri tardo-settecenteschi. La copertura è costituita da una volta a botte lunettata in muratura, mentre il tetto a doppio spiovente poggia su capriate lignee e pianelle, con manto in coppi antichi. La facciata, a capanna e completamente intonacata, è scandita da quattro lesene che la suddividono verticalmente in tre sezioni. Al centro si apre un portale in pietra lavorata, sormontato da un timpano triangolare; più in alto, una finestra quadrangolare con cornice e timpano in pietra completa la composizione. Il fronte è preceduto da una breve scalinata in pietra, mentre sul lato presbiteriale si innalza un campanile a vela.
L’edificio è realizzato in muratura continua con tecnica a sacco, completamente intonacato all’esterno.
Nel 2000 è stato effettuato un intervento di adeguamento liturgico con l’inserimento di un nuovo altare al centro del presbiterio: la mensa in travertino è sorretta da colonne e archetti che richiamano lo stile romanico, in armonia con il contesto architettonico della chiesa.1
Nella chiesa sono conservate varie opere di notevole interesse. Tra queste spicca l’Assunzione della Vergine tra San Sebastiano e un santo vescovo (forse Valentino), oggi collocata all’ultimo altare di destra. La tavola, restaurata nel 2017, occupava almeno dall’inizio del Settecento l’altare maggiore ed era originariamente concepita come trittico con sportelli. L’attuale aspetto, con i lati tagliati, deriva dall’adattamento a una cornice lignea effettuato quando, nel 1716, venne sostituita da una nuova pala. Per stile e cultura figurativa, il dipinto risulta estraneo all’ambiente umbro e viene attribuito a un maestro di formazione ispano‑fiamminga, con tratti riconducibili in particolare all’area valenzano‑catalana, giunto qui per ragioni non documentate.
La pala dell’altare maggiore che prese il posto della tavola quattrocentesca raffigura la Madonna con San Valentino. Fu realizzata nel 1716 dal pittore ortano Pietro Albi ed è oggi esposta sulla parete di fondo del presbiterio.
All’interno della chiesa si conserva inoltre un dipinto seicentesco con la Madonna della Neve e San Valentino2.
Fonti e note
- 1
Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto. Chiesa di Santa Maria della Neve – Penna in Teverina. Le Chiese delle Diocesi Italiane, Conferenza Episcopale Italiana, https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=16673. Accesso ottobre 2025.
- 2
"Chiesa di Santa Maria della Neve (Penna in Teverina)." Wikipedia, L'enciclopedia libera. 17 apr 2024, 04:49 UTC. feb 2026 <//it.wikipedia.org/w/index.php?title=Chiesa_di_Santa_Maria_della_Neve_(Penna_in_Teverina)&oldid=138855977>.