Nel periodo romano, l’area in cui oggi sorge Civitella del Lago era intensamente abitata e caratterizzata da un’agricoltura prospera. I prodotti agricoli venivano trasportati a Roma attraverso il fiume Tevere, partendo dal vicino porto di Pagliano.
Numerosi sono i reperti archeologici di epoca romana rinvenuti nella zona. Secondo alcune fonti, tra cui Plinio il Giovane, il sito attuale del borgo corrisponderebbe all’antica città di Vindino. Su quelle rovine sorse successivamente Civitella di Massa, inclusa nella cosiddetta Massa Bindi, toponimo derivato dalla trasformazione linguistica di Vindici-Bindinio-Bindi. A questa appartenevano anche Poggio delle Morre (oggi Pomurlo Vecchio), Monticelli, Scoppieto, Salviano, Forello, Cappanni (registrati nel plebato di San Gemini di Massa), Sant’Andrea delle Morre, Morruzze, Pigliato, Acqualoreto, Fulignano, Canonica dei figli di Fosco, Collelungo e Castrum Valli (oggi Vagli), territori che rientravano nel plebato di Sant’Angelo di Izzalini.
Questi castelli costituivano un articolato e strategico sistema difensivo a protezione del territorio tuderte lungo la sponda sinistra del Tevere. Le vicende storiche di queste terre si intrecciarono con quelle della città di Todi fino all’inizio del XIX secolo, quando, in epoca napoleonica, la maggior parte della Massa fu incorporata nel neonato Comune di Baschi.
Oltre alla funzione militare, gli abitanti di Civitella si dedicavano all’agricoltura e alla pastorizia. Dai boschi circostanti ricavavano legname, carbone, ghiande e castagne. In questa stessa area si registra una delle prime forme di “universitas”, ovvero una Comunanza: proprietà collettive di tipo demaniale. La sua esistenza è documentata in un atto di compravendita del 1270 relativo a terreni dell’Ospedale della Carità di Todi.
La posizione geografica di Civitella, posta su un’altura impervia, ne ha sempre garantito un ruolo strategico come punto di contatto tra le civiltà orvietana e tuderte. A partire dal XIII secolo, il Comune di Todi favorì l’insediamento della famiglia Fredi, casato di rilievo le cui origini risalgono al X secolo.
Nel 1367, le truppe orvietane guidate da Guido di Montemarte si accamparono sotto le mura di Civitella per sostenere il cardinale Albornoz nell’assedio di Todi. Anche Civitella fu coinvolta nel conflitto e subì gravi danni. Dopo la morte del cardinale, Todi fu annessa allo Stato della Chiesa e i suoi territori, inclusi castelli e campagne, passarono sotto il controllo di potenti famiglie: gli Atti (guelfi), i Chiaravalle (ghibellini), i Brancaccio di Napoli, i Malatesta, i Michelotti e Braccio Fortebraccio.
In quel periodo, Civitella fu interessata da un marcato calo demografico. La famiglia Atti, particolarmente influente e ricca, si alleò con Cesare Borgia, consolidando ulteriormente il proprio potere. Già nel 1500, gli Atti godevano di un prestigio tale da potersi confrontare alla pari con cardinali e pontefici. I Fredi, invece, avevano abbandonato il territorio nel 1474.
Nel 1530, Civitella ottenne per i suoi abitanti la cittadinanza tuderte, previo pagamento di 240 ducati d’oro. Da quel momento, i civitellesi furono cancellati dai registri dei fuochi e iscritti in quelli urbani. Pur mantenendo il diritto di mantenere truppe nel proprio territorio, restavano soggetti all’autorità ecclesiastica e papale.
Durante il dominio degli Atti, il borgo conobbe una fase di rinascita: fu edificato l’Arco di Diomede (dedicato a Diomede Atti), ricostruito il palazzo e ripristinato il consiglio comunale. Nel 1577, il Comune di Todi ordinò che su ogni porta castellana fosse apposta l’arma cittadina. Civitella ricevette una pietra di dimensioni considerevoli con lo stemma della comunità, da collocare a proprie spese entro sei mesi, pena una sanzione di dieci scudi.
Sebbene il paese avesse facoltà di eleggere un consiglio degli Anziani, il potere effettivo restava nelle mani dei signori locali, che controllavano il traffico delle merci attraverso uomini di fiducia posti a presidio delle porte.
Nel 1585 fu redatto un nuovo catasto che includeva, oltre a Civitella, anche Acqualoreto, Morre, Morruzze, Santa Restituta, Toscolano, Montecchio e la zona della Pasquarella.1
Fonti e note
- 1
Comune di Baschi. Civitella del Lago – Storia e territorio. Halley Informatica, https://www.halleyweb.com/c055007/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/81. Accesso novembre 2025.