La Galleria d’arte contemporanea della Pro Civitate Christiana si trova all’interno della Cittadella di Assisi ed è parte del settore culturale denominato Osservatorio, insieme a biblioteca e fonoteca. La Galleria nasce come centro di documentazione e riflessione sulla figura e sull’opera di Gesù Cristo e oggi conserva circa 3.500 opere tra pittura, scultura e grafica, affiancate da una ricca sezione di disegni, stampe e materiali documentari.
Il percorso espositivo è organizzato secondo due principali nuclei tematici a soggetto cristologico: la Vita di Cristo e Gesù divino lavoratore. Il primo nucleo della raccolta fu costituito da una vasta collezione di circa 40.000 fotografie di opere antiche e contemporanee aventi Cristo come unico soggetto; successivamente la Pro Civitate avviò una vera e propria collezione di opere originali, grazie alle Personali di Arte Cristiana, alle commissioni sul tema di Cristo operaio, ai concorsi per artisti e studenti delle Accademie e ai premi-acquisto legati alle grandi rassegne nazionali.
La Galleria offre un ampio panorama dell’arte italiana del Novecento, dagli eredi della tradizione ottocentesca ai simbolisti, futuristi, novecentisti, fino alle correnti astratte, metafisiche, informali, espressioniste e di Nuova Figurazione. La collezione comprende inoltre una sezione dedicata agli artisti umbri e un nucleo di opere d’arte afro-asiatica, oltre a medaglie, bronzetti, vetrate istoriate, mosaici e la rara serie completa delle 58 incisioni del Miserere di Georges Rouault.
Tra le opere e gli artisti più significativi presenti in Galleria si possono ricordare:
- Giorgio De Chirico, Gesù operaio (1951), una delle prime commissioni sul tema di Gesù divino lavoratore, con una composizione ispirata alla grande tradizione figurativa italiana.
- Mario Tozzi, Natività (1943), prima opera commissionata da don Giovanni Rossi, caratterizzata da figure solide e da un forte impianto plastico.
- Carlo Mattioli, Gesù divino lavoratore (1959), due bozzetti in cui Cristo offre aiuto materiale agli operai, con uso intenso del colore e contorni marcati.
- Pericle Fazzini, Gesù divino lavoratore (1951), un bronzo dalle forme raffinate e arcaizzanti, carico di tensione spaziale.
- Carlo Carrà, Fuga in Egitto (1958), esempio della fase matura dell’artista, tra recupero della pittura primitiva e delicate soluzioni materico-cromatiche.
- Gerardo Dottori, Gesù placa la tempesta (1957), opera legata al linguaggio futurista, che ha contribuito alla creazione di una sezione dedicata agli artisti umbri.
- Fausto Pirandello, Crocifissione (1950–1963), dipinto di forte espressionismo, frutto di una lunga elaborazione sul tema cristologico.
- Franco Gentilini, Cena di Emmaus (1965), caratterizzata da una stesura grafica e decorativa, con la basilica di San Francesco sullo sfondo.
- Angelo Biancini, Il figliol prodigo (1960), gruppo statuario in bronzo collocato all’aperto, che rende con forza la drammaticità dell’episodio evangelico.
- Georges Rouault, Miserere (1912–1927), ciclo di 58 tavole incise che riflette sul dolore umano e sulla guerra, ritmato dalla presenza salvifica di Cristo.
- William Congdon, Crocifisso n. 2 e altre opere, legate al periodo della sua conversione e al rapporto intenso con la Pro Civitate Christiana.
Molte opere non sono confinate alle sole sale espositive: sculture, ceramiche, mosaici e vetrate sono disseminati nei giardini, sulle terrazze, nelle sale di incontro e nelle camere della Cittadella, in modo che l’arte diventi presenza quotidiana e occasione di meditazione. La piccola chiesa, ricavata da un antico frantoio voltato, custodisce un mosaico d’oro, vetrate artistiche di Hajnal, Monti e Carpi, sculture di Messina, Crocetti, Manfrini, Vio e Sebastio e smalti di Ettore Paganini, completando un insieme che traduce in forme visive l’idea del fondatore: la bellezza e l’arte come via privilegiata per avvicinarsi a Dio1.
Fonti e note
- 1
Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)
Cenci, V., Musei in Umbria. Galleria d'arte contemporanea Pro Cviate Christiana. Assisi. Pubblicazione della Regione Umbria - Assessorato Beni e attività culturali. Direzione Beni e attività culturali.Tipolito Properzio: Assisi.- 2008