Museo archeologico della Villa di Plinio Il Giovane

Comune: San Giustino

Il Museo della Villa di Plinio il Giovane in Tuscis è dedicato alla presentazione dei risultati delle ricerche archeologiche e topografiche condotte tra il 1986 e il 2003 dalle Università di Perugia e di Alicante, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica dell’Umbria. L’allestimento nasce con l’obiettivo di raccontare il sito romano di Colle Plinio e il paesaggio dell’Alta Valle del Tevere, mettendo in relazione le trasformazioni del territorio con le attività umane che vi si sono sviluppate dall’antichità al Novecento.

Il percorso museale, ospitato negli ambienti di Villa Magherini Graziani, è stato progettato nel 2001 per valorizzare le evidenze archeologiche rispettando la struttura storica dell’edificio. Gli spazi espositivi occupano il piano terra, i locali interrati e parte del primo piano, senza introdurre barriere che alterino la percezione originaria degli ambienti. Accanto al percorso completo è stato ideato un itinerario ridotto pensato per i visitatori più giovani. Il taglio dell’esposizione è volutamente didattico. Il progetto scientifico è stato curato da Paolo Braconi, J. Uroz Sàez e A. Poveda Navarro, con la consulenza di L. Bonomi Ponzi; l’allestimento è opera degli architetti L. Romagnoli e G. Batocchioni Associati.

La visita inizia nell’atrio della villa, dove si trovano biglietteria e bookshop. Le prime sale introducono il contesto storico e illustrano la nascita del museo, la storia delle ricerche e la planimetria del percorso. Una grande immagine aerea retroilluminata presenta l’Alta Valle del Tevere e le sue trasformazioni nel tempo, mettendo in evidenza i rapporti tra insediamenti, fiume e paesaggio.
I quattro ambienti sotterranei della villa sono dedicati al tema del vino, in coerenza con la loro funzione originaria. Salendo al primo piano, la scalinata conduce alla loggia, da cui si apre la vista sul giardino all’italiana e sul paesaggio circostante. Qui una postazione audio riproduce la lettera in cui Plinio descrive la sua villa in Tuscis. Dalla loggia si accede al grande salone di rappresentanza, detto “delle statue”, caratterizzato da nicchie con sculture in stucco oggi acefale; questo ambiente è stato lasciato libero per ospitare attività culturali del Comune.
La sezione centrale del museo è dedicata alla Villa di Plinio e allo scavo di Colle Plinio. Un grande plastico ricostruttivo occupa la sala principale, mentre le pareti sono animate da gigantografie che evocano la vita quotidiana nella residenza romana. Un corridoio conduce alle sale successive, introdotte da una fotografia a parete che ritrae l’intera squadra di scavo.
La parte finale del percorso illustra le diverse fasi storiche del complesso: dalle prime testimonianze romane, con terrecotte architettoniche e ceramiche a vernice nera, agli ampliamenti con impianto termale, fino all’epoca di Plinio, documentata da bolli laterizi, ceramiche fini, vetri, ossa lavorate e monete. L’ultima sezione presenta i materiali che attestano la frequentazione del sito in età tardoantica e medievale. I reperti sono esposti in teche trasparenti, essenziali e lineari, per favorire una lettura chiara delle opere e delle didascaliei1..

Il museo aderisce al progetto RIM - Rete Interattiva Museale Altotevere.

Fonti e note

  1. 1Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)
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