Museo "Claudio Faina" e Museo civico

Comune: Orvieto

I due distinti percorsi espositivi del Museo civico e della collezione della Fondazione Claudio Faina sono ospitati nell'ottocentesco Palazzo Faina, situato in Piazza Duomo, proprio di fronte alla Cattedrale di Orvieto. 

Cippo a testa di guerriero
Cippo a testa di guerriero

Il nucleo originario della raccolta fu costituito tra il 1864 e il 1881 per iniziativa del conte Mauro Faina, esponente di una famiglia di spicco della nobiltà umbra postunitaria. Mauro, appassionato collezionista, acquisì reperti di varia provenienza, con un interesse particolare per la numismatica e conducendo scavi in diverse aree dell'Etruria e dell'Umbria.
Suo nipote Eugenio, erede della raccolta dal 1868, impresse una svolta significativa: trasferì la collezione da Perugia a Orvieto e scelse di concentrare le nuove acquisizioni esclusivamente sui ritrovamenti locali, in particolare quelli provenienti dalla necropoli del Crocefisso del Tufo, salvando così numerosi materiali dalla dispersione. Nel 1954, l'ultimo discendente, Claudio junior, lasciò l'intero patrimonio al Comune di Orvieto; tre anni dopo nacque la Fondazione Claudio Faina, con l'obiettivo di preservare e valorizzare questo ingente patrimonio archeologico.

Il Museo Claudio Faina
Sviluppato tra il piano nobile e il secondo piano del palazzo, il museo ripercorre l'evoluzione del collezionismo familiare attraverso un allestimento che rispetta criteri tipologici e cronologici.

  • Il Piano Nobile: Mantiene le decorazioni dell'Ottocento e illustra la genesi della raccolta. Qui risalta il monetiere, composto da circa 3.000 pezzi (prevalentemente monete romane repubblicane e imperiali in argento e bronzo) scelti da Mauro Faina. Sono inoltre esposti gioielli in oro che spaziano dal VI secolo a.C. all'epoca romana, tra cui orecchini a bauletto e con pendenti figurati.
  • Il Secondo Piano: Propone una sequenza che va dalla preistoria all'età etrusca. Di eccezionale valore è la sezione dedicata alla ceramica attica, che include tre celebri anfore dipinte da Exekias, maestro della tecnica a figure nere. Notevole è anche la presenza di buccheri — tipica produzione nera etrusca realizzata tra il VII e il V secolo a.C. — provenienti soprattutto da officine di Orvieto e Chiusi. Il percorso è arricchito da bronzi votivi, utensili quotidiani e ceramiche figurate etrusche, tra cui spiccano i vasi del "Gruppo di Vanth".
  • La Galleria: Un elemento architettonico distintivo dell'ultimo piano è il loggiato che offre una prospettiva panoramica ravvicinata sul Duomo.

Il Museo Civico Archeologico
Posto al pianterreno, il Museo Civico nacque grazie all'impegno di Eugenio Faina, il quale, come Ispettore Onorario, preferì promuovere una sede pubblica per i reperti cittadini piuttosto che ampliare la propria collezione privata. La raccolta odierna, riorganizzata negli anni Sessanta, è interamente dedicata alla storia dell'antica Volsinii (Orvieto) e del suo territorio.

Tra i pezzi più prestigiosi si ammirano:

  • La cosiddetta "Venere" di Cannicella, una statuetta marmorea rinvenuta nell'omonimo santuario.
  • Le terrecotte architettoniche provenienti dal tempio del Belvedere, come la nota testa di vecchio, che mostrano l'influenza dell'arte greca classica sulle maestranze locali del V secolo a.C..
  • Il sarcofago di Torre San Severo, decorato con rilievi ispirati alla mitologia greca in chiave funeraria.
  • Un raro cippo a testa di guerriero, segnacolo tombale proveniente dalla necropoli del Crocefisso del Tufo1.

Fonti e note

  1. 1

    Open Data Regione Umbria https://dati.regione.umbria.it/
    Boldrini, S., Musei in Umbria. Museo Claudio Faina e Museo civico. Regione dell’Umbria, Servizio Musei e Beni Culturali. Litograf, Città di Castello, 2005.
    Sito web della Fondazione per il Museo Claudio Farina, al quale si rimanda per ogni ulteriore approfondimento. < http://www.museofaina.it/  > visitato nel mese di aprile 2026

     

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