Museo di Santa Croce

Comune: Umbertide
Edifici religiosi: Chiese

Il museo civico di Santa Croce si trova fuori dalle mura di Umbertide, presso l'antico “borgo inferiore” di Fratta, in piazza San Francesco, nella ex-chiesa di santa Croce a fianco delle chiese di San Francesco e San Bernardino. 
 

Chiesa di Santa Croce Umbertide
ex Chiesa di Santa Croce 

Nel XIII secolo sull'area poi occupata da Santa Croce sorgeva una piccola chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo già utilizzata da oratorio per la confraternita dei Disciplinati di Santa Maria. 
Inaugurato nel 1998 il museo di Santa Croce ha come sua principale caratteristica che quasi tutte le opere qui ospitate si trovano sugli altari per cui vennero in origine realizzate. L’opera di maggior rilievo della raccolta è la Deposizione dalla Croce di Luca Signorelli; fu commissionata dalla confraternita di Santa Croce nei primi mesi del 1516 e terminata nel luglio dello stesso anno. La data compare in basso a destra sulla cornice originale, inglobata nel 1611-12 in una più grande mostra lignea intagliata. La scena della Deposizione è inserita in un’ampia illustrazione dei momenti salienti della Passione: in alto a sinistra le tre croci sul Golgota; al centro la Deposizione, cui assistono il gruppo delle Marie, la Vergine già svenuta e la Maddalena; a destra San Giovanni, al disopra del quale sono rappresentati il trasporto del corpo verso il sepolcro e il compianto del Cristo morto. Essendo la confraternita intitolata alla Santa Croce, i tre pannelli della predella sono dedicati alla leggenda del Ritrovamento della vera croce di Cristo nella versione tratta dalla Leggenda aurea di Iacopo da Varagine, testo assai diffuso nel Medioevo. 

Sugli altari laterali della chiesa sono tele di soggetto religioso realizzate tra il XVII e il XVIII secolo e la scultura lignea raffigurante San Rocco di Romano Alberti, detto il “Nero” da Sansepolcro, proveniente dalla vicina chiesa di San Francesco. 
In una sala interna al primo piano è la Madonna col Bambino in gloria tra angeli e santi di Niccolò Circignani detto il Pomarancio che proviene anch'essa dall’attigua chiesa di San Francesco. 

L’ex chiesa di Santa Croce è anche utilizzata per le registrazioni di esecuzioni di opere classiche, a cui partecipano maestri di fama internazionale, ed è palcoscenico di prestigiose rassegne concertistiche.

Al piano superiore la sezione archeologica illustra l’età antica nell’area di Umbertide, lambita dal fiume Tevere e posta a confine tra gli Etruschi e gli Umbri. Sono esposti i materiali provenienti dagli scavi di Monte Acuto, rappresentati per lo più da bronzetti votivi a figura umana e animale, e dall’oppidum di Monte Murlo. 
Un gruppo di urnette cinerarie con iscrizioni etrusche e latine proviene dalle necropoli di età ellenistica rinvenute in località Polgeto e Pian di Nese. La romanizzazione del territorio è esemplificata dalla diffusione delle villae e dagli insediamenti agricoli di grande estensione lungo il Tevere. Completa la sezione una ricca collezione di monete e bronzetti donata da un privato al Comune di Umbertide1.

Fonti e note

  1. 1Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)
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