Fiume Topino (Bagnara - Nocera Umbra)

Comune: Nocera Umbra
Codice Sito
IT5210024
Superficie (Ettari)
37,03

L'area protetta dei Fiume Topino (Bagnara - Nocera Umbra) (codice IT5210024) è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) / Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000 in Umbria.

Caratteristiche Generali e Vegetazione

L'area comprende il tratto sorgivo che da Bagnara si estende fino a Nocera Umbra. La vegetazione idrofitica è caratterizzata prevalentemente da Ranunculus trichophyllus e Fontinalis antipiretica, mentre quella elofitica e fanerofitica da Phragmites autralis, Sparganium erectum, Typoides arundinacea e diverse specie di Salix.

Qualità e Rilevanza Biogeografica

Il tratto di fiume compreso nel sito si distingue, dal punto di vista geobotanico, soprattutto per la presenza di vegetazione idrofitica e per il basso inquinamento delle acque. Tra le specie più significative è stato segnalato Salix cinerea considerata rara a livello regionale. Tra la fauna da segnalare anche Cettia cetti (poco comune).

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Fonti e note

  1. 1Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
Habitat Direttiva
  • 3260 - Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho- Batrachion.: L'Habitat include le comunità a dominanza di macrofite acquatiche a portamento prevalentemente sommerso (con apparati riproduttivi generalmente emersi) che si sviluppano nei corsi d’acqua a corrente con velocità più o meno accentuata. Si tratta di cenosi spesso povere di specie, che possono tipicamente comprendere entità vascolari, alghe e muschi acquatici. Necessitano di un buon apporto di luce, perciò tendono a non svilupparsi nei corsi d'acqua ombreggiati dalla vegetazione spondale o in presenza di acque poco trasparenti.
  • 3270 - Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p e Bidention p.p.: L'Habitat comprende le comunità annuali nitrofile pioniere, a dominanza di specie erbacee di taglia media, che si sviluppano sulle rive dei corpi d'acqua periodicamente emerse dove i sedimenti ancora umidi si arricchiscono naturalmente di nutrienti (soprattutto nitrati). Il substrato può essere composto da sabbie, limo, argilla in proporzioni variabili, meno frequentemente da ghiaia. In primavera, con l'abbassamento del livello idrico, si verifica l'emersione delle sponde fangose che vengono colonizzate dalla vegetazione nel periodo estivo-autunnale. Da un anno all'altro queste comunità vegetali possono mutare in superficie e distribuzione, in funzione dell'idrologia e del rimodellamento morfologico delle sponde.
  • 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile: Si tratta di un Habitat piuttosto vario ed eterogeneo, rappresentato in generale da comunità di alte erbe a foglie grandi (megaforbie) a carattere igrofilo e nitrofilo, che si sviluppano lungo le sponde dei corpi idrici o in contatto con il margine di boschi igro-mesofili, ad altitudini variabili.
  • 92A0 - Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba: L'Habitat si riferisce alle formazioni forestali ripariali a dominanza di salici e pioppi che si sviluppano lungo le sponde dei corpi d’acqua (fiumi e laghi), sia nel Piano bioclimatico Mesomediterraneo che in quello Submesomediterraneo. Danno origine generalmente a formazioni lineari che si estendono in funzione del gradiente idrico. Nel caso dei fiumi, le chiome delle fitocenosi sviluppate sulle due sponde possono toccarsi e dare origine ai cosiddetti "boschi a galleria"; nel caso dei laghi possono dare origine a cinture di vegetazione, concentriche con altre tipologie di vegetazione più o meno dipendenti dalla presenza di acqua.
Fonte
Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
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