L'area protetta dei Le Gorghe (codice IT5210010) è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) / Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000 in Umbria.
Caratteristiche Generali e Vegetazione
Situata nel settore nord-orientale dell'Umbria ed a nord-est dell'abitato di Sigillo, quest'area è racchiusa in una delle numerose vallecole che incidono il versante sud-occidentale del massiccio di Monte Cucco. L'area, che rientra nel bacino del Chiascio e, quindi, in quello del Tevere, è solcata dal Torrente delle Gorghe che, avendo inciso profondamente una muraglia naturale di calcare, ha originato una gola stretta e profonda di notevole suggestione paesaggistica con interessanti forme di erosione quali archi rocciosi naturali. Oltre agli habitat segnalati con codice attribuiti a: Prunetalia spinosae (5130), Asperulo purpureae-Brometum erecti (6210) e Saxifrago australis- Trisetetum bertolonii (8213) ed a cespuglieti di Laurus nobilis (5230), sono presenti boschi cedui di Ostrya carpinifolia, dell'associazione Scutellario-Ostryetum, e limitati popolamenti arbustivi a Quercus ilex.
Qualità e Rilevanza Biogeografica
Il valore di questo sito è dato dai caratteristici affioramenti a muraglia di calcare rupestre, dove si sviluppa un'interessante vegetazione casmofitica ed arbustiva, con popolamenti di Laurus nobilis. Laurus nobilis è stato indicato poichè di particolare interesse fitogeografico. L'aspetto geomorfologico e vegetazionale di questo sito è unico nell'Appennino-umbro-marchigiano. Tra la fauna è stata segnalata anche Rana graeca (specie vulnerabile), Buteo buteo, Sitta europaea e Tichodroma muraria (specie poco comuni), Martes martes (specie molto rara).
Fonti e note
- 1Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
- 5130 - Formazioni a Juniperus communis su lande o prati calcicoli: L'Habitat, molto diffuso in Umbria e in espansione, si riferisce alle formazioni arbustive, più o meno dense (talora anche piuttosto rade ed in mosaico con le formazioni di prateria arida) a dominanza di Juniperus communis. Si tratta di formazioni di origine secondaria, il cui mantenimento è subordinato al perdurare di moderate attività di pascolo, in assenza delle quali tendono a chiudersi e ad essere progressivamente sostituite dalle cenosi forestali. L'Habitat è diffuso nei piani collinare e montano, su substrati sia carbonatici che silicei, generalmente in condizioni di aridità e su suoli poco evoluti.
- 6210(*) - Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee): L'Habitat comprende le praterie perenni, più o meno ricche di specie, a dominanza di graminacee emicriptofitiche e con una componente variabile di camefite, da aride a semi-mesofile, diffuse nei Piani bioclimatici Submeso-, Meso- e Supra-Temperato, talora interessate da una ricca presenza di specie di Orchidaceae ed in tal caso considerate prioritarie (*). Si tratta tipicamente di praterie secondarie, la cui conservazione è strettamente subordinata al mantenimento delle pratiche di pascolo brado, nel rispetto di un carico sostenibile di capi pascolanti. In assenza delle tradizionali attività pastorali si assiste allo sviluppo di nuclei arbustivi (a dominanza, a seconda delle condizioni ecologiche del sito, di Juniperus oxycedrus subsp. deltoides, J. communis, Spartium junceum, Cytisus sessilifolius, C. scoparius, Pteridium aquilinum, Emerus major subsp. emeroides, Prunus spinosa, Rosa gr. canina, Crataegus monogyna, Pyracantha coccinea, Rubus ulmifolius e altre entità). Viceversa, in presenza di un carico eccessivo di bestiame si assiste a fenomeni di erosione, rottura del cotico erboso, compattamento del suolo, banalizzazione della composizione floristica con diffusione di specie nitrofile. Si tratta di comunità endemiche dell’Italia appenninica, che si sviluppano su substrati di varia natura: da litotipi calcarei a marne, calcareniti e arenarie. Secondo il Manuale europeo (European Commission, 2013), per individuare il carattere prioritario deve essere soddisfatto almeno uno dei seguenti criteri: (a) il sito ospita un ricco contingente di specie di orchidee; (b) il sito ospita un’importante popolazione di almeno una specie di orchidee ritenuta non molto comune a livello nazionale; (c) il sito ospita una o più specie di orchidee ritenute rare, molto rare o di eccezionale rarità a livello nazionale.
- 8130 - Ghiaioni del Mediterraneo occidentale e termofili: L'Habitat raggruppa le formazioni vegetali termofile che si sviluppano su ghiaioni e pietraie in contesti climatici Mediterranei.
- 9340 - Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia: L'Habitat, molto ben rappresentato in Umbria, comprende le formazioni forestali sempreverdi a dominanza di leccio, generalmente pluristratificate. Sono inclusi anche gli aspetti di macchia alta, se suscettibili di recupero. Questi boschi si sviluppano su substrati di varia natura, sia calcarei che silicei, su pendenze variabili e suoli a maturità molto diversificata; possono colonizzare siti rupestri con roccia affiorante, ma si rinvengono anche in stazioni subpianeggianti. Sono molto diffusi nei Piani Meso- e Submeso-Mediterraneo, ma possono essere presenti anche in contesto Meso- e Supratemperato, in condizioni edafiche particolari.