Museo-laboratorio del Parco del Monte Cucco

Comune: Costacciaro

Il Museo-laboratorio del Parco del Monte Cucco si trova nel centro storico di Costacciaro, piccolo borgo medievale a difesa della via Flaminia, all'interno della ex chiesa di San Marco. 
Il museo è una struttura didattica pensata per far comprendere, in modo semplice e coinvolgente, i fenomeni che interessano le grandi masse calcaree del Monte Cucco e dell’Appennino umbro‑marchigiano. Il percorso espositivo mostra come l’acqua piovana penetri nelle profondità della montagna, percorra vie sotterranee complesse e riemerga poi attraverso sorgenti e falde che alimentano le aree di pianura. L’allestimento è rivolto in particolare a bambini e ragazzi, che possono apprendere attraverso l’uso diretto di macchine interattive, modelli tridimensionali e strumenti azionati dai visitatori.

La visita inizia al piano terra con la proiezione di due documentari, *Il Parco del Monte Cucco* e *Il carsismo di Monte Cucco*, realizzati per introdurre i temi del museo con un linguaggio accessibile e immagini che invitano a esplorare il territorio lungo i numerosi itinerari segnalati.

Una parte del percorso è dedicata alla flora e alla fauna del Parco: dai rapaci che popolano le rupi del Monte Cucco e del Catria, ai mammiferi come il lupo e il tasso, tornati a frequentare i boschi della zona. Il museo conserva anche materiali provenienti da ricerche paleontologiche sull’Appennino, comprese testimonianze della presenza umana nella valle del Chiascio dal Paleolitico all’età storica, tra cui manufatti risalenti a circa 120.000 anni fa.

Al primo piano un grande modello in scala illustra la formazione e la stratigrafia delle rocce appenniniche, mostrando i processi che hanno determinato il sollevamento della catena montuosa. Viene evidenziato come il versante occidentale del Monte Cucco rappresenti la porzione avanzata della zolla africana, mentre quello orientale appartenga alla zolla euroasiatica. Sono esposti anche fossili della formazione del Calcare Massiccio, con impronte di organismi marini vissuti nel Lias Inferiore, quando la zona era occupata da un mare molto basso e ricco di vita.

Segue la sezione dedicata alla formazione delle grotte e dei sistemi sotterranei, dove sono ricostruite le principali fasi evolutive del carsismo del Monte Cucco, a partire da un milione e mezzo di anni fa. Vengono illustrati i processi ipogenici ed epigenici e sono esposti campioni di rocce carsificabili come calcare, gesso e travertino.

Un altro settore racconta la storia degli animali che abitarono il territorio durante le ultime glaciazioni, tra 350.000 e 8.000 anni fa. Sono presentati resti di grandi mammiferi come il rinoceronte lanoso, lo stambecco e l’orso delle caverne, del quale è esposto uno scheletro completo. La particolarità di questi ritrovamenti è la loro associazione negli stessi depositi, sia nella Grotta di Monte Cucco sia in altre cavità della zona. La sezione ospita inoltre ricostruzioni paleogeografiche basate su specie tipiche degli ambienti ipogei, come il geotritone, considerato un “fossile vivente” e presente ancora oggi nelle grotte del Monte Cucco. La sua diffusione testimonia l’antica unione dei continenti nella grande massa terrestre nota come Pangea.

Al piano superiore, attraverso esperimenti e dispositivi interattivi, i visitatori possono approfondire il funzionamento dell’idrologia sotterranea del Monte Cucco: l’assorbimento dell’acqua da parte delle rocce calcaree, il ruolo degli strati impermeabili, la formazione delle sorgenti e l’alimentazione delle falde di pianura.

Il museo ospita anche il "Centro Documentazione Aree Carsiche del Parco del Monte Cucco", che raccoglie testi antichi, documenti topografici e materiali relativi all’esplorazione delle grotte dell’Appennino umbro‑marchigiano. Vi sono conservate le topografie delle principali cavità della regione, il Catasto Speleologico dell’Umbria e delle Marche, oltre a un ampio repertorio di pubblicazioni e documentazione specialistica.1

Il museo aderisce al progetto PASSAGGIO A NORD-EST

Fonti e note

  1. 1

    Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)

    Varazi, Federico. Museo‑laboratorio del Parco del Monte Cucco. Regione Umbria – Assessorato Beni e attività culturali, Tipolito Properzio, Assisi, 2008.

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