Il Parco di Colfiorito (o Parco del Colfiorito) si estende nel territorio di Foligno e comprende una superficie di 338 ettari all’interno degli Altipiani di Colfiorito, un complesso di conche tettonico‑carsiche che segna il passaggio tra Umbria e Marche. Il paesaggio è dominato da un vasto altopiano, modellato da antichi bacini lacustri prosciugatisi nel tempo, dove la presenza dell’acqua ha lasciato tracce profonde nella morfologia e nella storia naturale del territorio. Al centro di questo sistema si trova la Palude di Colfiorito, un’area umida di circa cento ettari, riconosciuta dalla Convenzione di Ramsar come sito di interesse internazionale per la ricchezza della sua torbiera, la varietà delle specie vegetali e il ruolo essenziale come habitat per l’avifauna.
La palude, con la sua forma tondeggiante e la fitta vegetazione acquatica, rappresenta l’elemento ecologico più significativo del parco. Le oscillazioni stagionali del livello idrico creano un mosaico di ambienti che ospitano comunità biologiche specializzate, rendendo l’area un punto di riferimento per la conservazione delle zone umide d’altopiano. Tra le emergenze faunistiche spiccano il Tarabuso nidificante e un importante dormitorio di rondini, indicatori della qualità ecologica del sito. La fauna comprende inoltre numerose specie legate agli ambienti palustri, mentre le aree circostanti ospitano mammiferi e rapaci tipici del paesaggio appenninico.
Il territorio è racchiuso da dorsali calcaree e colli che conferiscono all’altopiano un aspetto dolce e ondulato, in netto contrasto con i rilievi più aspri dell’Appennino circostante. Su queste alture si conservano i castellieri, antichi insediamenti fortificati risalenti alla fine del X secolo a.C., tra cui quello di Monte Orve, che domina la conca e testimonia la continuità dell’occupazione umana. All’interno dell’area protetta si trovano anche i resti della città romana di Plestia, che documentano la lunga storia insediativa del territorio.
La relazione tra natura e attività umane è ancora evidente nelle coltivazioni tradizionali che caratterizzano gli altipiani, dove si producono cereali, foraggi, lenticchie e patate rosse. L’area ospita caseifici che trasformano il latte locale in prodotti di alta qualità, mentre il centro urbano di Colfiorito offre servizi ricreativi e strutture ricettive che sostengono la fruizione del parco. La popolazione che gravita attorno all’area protetta è di circa cinquemila abitanti, custodi di un paesaggio agricolo‑pastorale rimasto sostanzialmente intatto nel corso dei secoli.
Il Parco di Colfiorito rappresenta un raro esempio di zona umida d’altopiano, dove la continuità degli habitat, la ricchezza faunistica e la presenza di testimonianze archeologiche e storiche si integrano in un paesaggio di grande valore naturalistico e culturale, capace di restituire l’identità profonda delle civiltà appenniniche1.
Fonti e note
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Fonte: Ecomanuale del Parco regionale di Colfiorito (Regioen Umbria)