Perché è interessante
Associa produzione agricola di qualita' e paesaggio d'altopiano.
Natura e paesaggio:
Paesaggi agrari
Comune:
Foligno
Prodotti agroalimentari collegati:
Patata di Colfiorito
Superficie (Ettari)
3.896
Paesaggio agrario d'altopiano, con colture specializzate in un contesto di elevato valore ambientale.
Scheda di dettaglio del PPR: Scarica PDF della struttura identitaria
Approfondimenti e Risorse
- Colfiorito e gli altri centri minori: Tra i piccoli centri storici di origine antica presenti, il più importante è sicuramente Colfiorito: sorto come municipio romano nel 178 a.C. con il nome di Plestina o Plestia, del nucleo antico, sono emersi resti del foro romano e di altri manufatti di epoca tardo repubblicana; la città divenne nel V secolo sede di diocesi di cui ne è ancora titolare, nel X secolo, a seguito dello spostamento della città (Colfiorito) nell'attuale sito, venne costruita sui resti dell'antico nucleo romano, la Basilica paleocristiana di Plestina, che ad oggi si trova nella singolare situazione di avere l'edificio nel territorio della Regione Marche e il sagrato nella regione Umbria. Gli altri piccoli centri (Annifo, Lignano, Popola) si sono originati, intorno al XII sec. a seguito dello spopolamento della pianure e del trasferimento negli antichi castellieri, centri fortificati pre-romani situati sui promontori circostanti e posti a controllo dell'antica viabilità di cui si ricorda la via Plestina, che collegava il territorio umbro a quello piceno, risalente ad epoca antecedente la Via Flaminia, di cui poi ne divenne un diverticolo.
- Gli Altopiani Plestini: Il sistema degli Altopiani Plestini o di Colfiorito sono un sistema di sette altopiani carsici, con altitudini comprese tra i 750 e gli 800 m s.l.m., situati sullo spartiacque dell'Appennino Umbro-Marchigiano, a cavallo del confine tra il Comune di Foligno e quello di Serravalle di Chienti. Gli altopiani derivano dal prosciugamento, naturale per effetto del carsismo o per bonifica dell'uomo, di sette conche lacustri, di cui rimane solo l'attuale palude di Colfiorito. I sette altopiani prendono il nome di: Piano di Colle Croce, Piano di Annifo, Piano di Colfiorito o del Casone, Piano di Arvello, Palude di Colfiorito, Piano di Ricciano, Piano di Popola e Cesi, essi rimangono incastonati tra i rilevi appenninici umbro-marchigiani in cui svettano il Monte Trella (1029 m.), il monte Orve (926 m.) ed il monte Acuto (1300 m.). Gli altipiani carsici, umidi nelle stagioni piovose e secche in estate, hanno al proprio interno il caratteristico 'inghiottitoio', costituito da una concavità naturale in cui confluiscono le acque del rispettivo bacino imbrifero, convogliate con un sistema di canali naturali e artificiali, che disegnano la trama del paesaggio insieme alle colture agricole e alla vegetazione spontanea.
- La Palude di Colfiorito: La palude, costituita da un importante specchio d'acqua permanente, è situata in una conca dell'altopiano di Colfiorito, di origine tettonica in cui il livello dell'acqua oscilla a seconda delle stagioni. La palude, completamente ricoperta da vegetazione spontanea, rappresenta un importante habitat di straordinario valore ecologico ambientale. Il paesaggio è da anni riconosciuto come una delle più importanti zone umide dell'Appennino, sulla quale è stato istituito il Parco Regionale di Colfiorito, che ha al proprio interno 4 SIC (Siti di Interesse Comunitario), che sono: la 'palude di Colfiorito', i 'Piani di Annifo ed Arvello', il 'Piano di Ricciano' e la 'Selva di Cupigliolo'. La palude è inserita inoltre nella Convenzione Ramsar che ne sottolinea l'importanza internazionale per gli aspetti naturalistici ed è individuata come Zona di Protezione Speciale (ZPS) dalla Comunità Europea per l'importanza a livello conservazionistico della comunità di uccelli presente.
- La patata e le lenticchie di Colfiorito: Alcune colture tipiche contribuiscono all'identità di questo paesaggio: la patata rossa e le lenticchie di Colfiorito, coltivate negli altipiani, sono produzioni note a livello nazionale che hanno contribuito in maniera sostanziale allo sviluppo economico di quest'area; vendute anche lungo la Statale 77 dagli stessi produttori, segnalano, con la loro presenza, l'entrata e l'uscita dal territorio degli altipiani carsici di Colfiorito. Alla patata rossa è dedicata una grossa mostra-mercato e sagra, nel periodo estivo, che dal 1978 raccoglie migliaia di persone e svolge numerose attività artistiche e culturali oltre che ludiche e gastronomiche.