Perché è interessante
Caso esemplare di integrazione tra produzione vitivinicola, racconto culturale e paesaggio.
Natura e paesaggio:
Paesaggi agrari
Prodotti agroalimentari collegati:
Vini di Torgiano DOC/DOCG
Paesaggio collinare viticolo con connessioni tra coltura della vite, musei, percorsi e centri storici.
Scheda di dettaglio del PPR: Scarica PDF della struttura identitaria
Approfondimenti e Risorse
- La piana del Tevere ed il Boschi a farnetto di Collestrada: Il paesaggio è compreso tra Collestrada a sud est di Perugia e Torgiano, e attraversato per tutta la lunghezza dal Fiume Tevere e trova un suo limite fisico a sud di Torgiano con il Fiume Chiascio che confluisce nel Tevere stesso. Il paesaggio oltre che per la piana bonificata del Tevere, dove prevale l'uso agricolo e ancora è evidente la strutturazione, compiuta nei secoli, della trama agricola, attraverso opere di bonifica, quali canali e fossi di regimazione e dove sono ancora presenti elementi, che ripartiscono il mosaico agrario stesso, come filari e piantate, si caratterizza per la presenza di una importante emergenza forestale, posta in prossimità dell'abitato di Collestarda, ad est di ponte San Giovanni e a sud dell'ansa del Tevere, detta degli Ornari. Si tratta del bosco a farnetto di Collestrada, che è attualmente riconosciuto come Sito di Interesse Comunitario, formazione forestale che assume una importanza biogeografia di livello nazionale e assume un ruolo di emergenza naturalistica a livello regionale. La dominanza vegetazionale, posta su un versante collinare orientato in direzione nord-est, è data dalla presenza della quercia e da boschi cedui molto compatti; il sito presenta anche una ricca varietà floristica con elementi di rarità di importanza regionale.
- Il Centro storico di Torgiano e le colline delle viti e degli olivi: Torgiano - da 'Turris amnes' cioè Torre dei fiumi - sorge in prossimità della confluenza del Fiume Chiascio nel Tevere; Tevere che in epoca romana aveva un alveo differente da quello attuale, era navigabile ed in corrispondenza di questi luoghi, presentava un importante porto fluviale, strategico per gli scambi commerciali. Il collegamento territoriale via terra era invece garantito dal passaggio della via consolare Amerina e dal diverticolo della Flaminia. Nel XIII secolo Perugia, per il controllo territoriale e la colonizzazione agricola, fonda sui resti romani, il Castello fortificato con il borgo, prettamente rurale, al suo interno. Dagli stessi perugini è costruito nello stesso periodo il ponte Nuovo sul Tevere per facilitare i collegamenti con la via Amerina.Del castello medievale rimangono oggi alcuni tratti di mura e la Torre di avvistamento che caratterizza paesaggisticamente, insieme al campanile della Chiesa di S. Bartolomeo, lo skyline di Torgiano.
La ricchezza della zona è storicamente legata alla produzione vitivinicola per la quale fu rilevante l'opera benedettina: evocativo è lo stesso stemma comunale, una torre avvolta da un cartiglio con grappoli d'uva. Il paesaggio agrario è qui da sempre dominato dalle viti, che ancora oggi danno rinomanza internazionale ai vini di Torgiano (DOC e DOCG). - Il Castello di Brufa e le sculture: Si tratta di un insediamento che ha origini antiche, etrusche e romane, che poi diventa Castel Grifone, cioè un borgo fortificato, posto in posizione dominante sulla collina (295 m) rispetto alla Valle del Tevere, legato alle politiche sulle proprietà dei terreni agricoli praticate in particolare da Perugia, che nel processo di espansione demografica e di sviluppo socio economico verso la pianura Tiberina, intraprende l'acquisto di vasti territori, da utilizzare a scopo agricolo, e fonda il castrum Torsciani e il castrum Grifonis, l'attuale Brufa, per il controllo e la gestione della produzione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Del castello rimangono dei tratti delle mura esterne dalla singolare forma circolare che caratterizzava la pianta del castello.
L'esperienza di Brufa, Scultori a Brufa - La strada del Vino e dell'arte è una testimonianza importante del rapporto che si è instaurato tra risorse culturali artistiche e paesaggio. Questa manifestazione comincia nel 1987 e si tratta in sostanza di un evento che lega la produzione artistica scultorea con il paesaggio. Vengono effettuate delle esposizioni di opere di artisti noti, in spazi museali naturali. Risulta un modo efficace per celebrare l'ottimo connubio tra scultura moderna e paesaggio, dove il vino, il prodotto di qualità identitario dei luoghi, assume un ruolo di continuità con la tradizione e il passato.