Il nuovo quartiere di Monteluce rappresenta l’esito di un concorso di progettazione internazionale a inviti coordinato da Luca Molinari, bandito a seguito del trasferimento del policlinico nella zona periferica di Sant’Andrea delle Fratte; la Regione Umbria e il Comune di Perugia hanno di conseguenza ipotizzato la realizzazione di un nuovo “polo urbano” per la città. Il programma di riqualificazione dell’area, complessivamente pari a circa 65.000 mq, consiste nella realizzazione di interventi di edilizia residenziale e sovvenzionata, alloggi per studenti, negozi, uffici, alberghi e ulteriori altri servizi e nel mantenimento di alcuni edifici di notevole pregio architettonico quali la chiesa di Santa Maria di Monteluce, uno dei padiglioni del vecchio ospedale e la cappella Salus Infirmorum. Il progetto vincitore del concorso bandito nel 2006, con lo scopo di perseguire obiettivi di economia e continuità, prevede la costruzione dei nuovi fabbricati sul sedime di quelli preesistenti, in maniera tale da poter preservare il sistema di terrazzamenti che contraddistingue la zona, caratterizzato da muri di contenimento e alberature. Il progetto si presenta quindi come una sequenza di architetture che ospitano servizi che si susseguono a partire dalla chiesa di Santa Maria di Monteluce, posta a ovest, fino al nuovo parco. A nord sono collocati gli uffici, sotto i quali si trova un supermercato, mentre a sud è prevista la realizzazione di un padiglione che accoglie un albergo e una sala conferenze, rivolti verso la città di Assisi. Gli interventi di edilizia residenziale, in corso di realizzazione, sono pensati suddivisi in tredici condomini dall’aspetto di villette urbane dislocate sui pendii circostanti; sono invece già state realizzate le due piazze previste, la prima delle quali ospita un nuovo edificio polifunzionale destinato ad accogliere spazi commerciali e direzionali, a sud del quale si trova un volume dedicato a spazi per il tempo libero. Sulla seconda piazza, posta oltre il padiglione dell’ex ospedale, si affacciano due volumi distinti: a nord un corpo di fabbrica composto da due edifici collegati tra loro, che ospitano le residenze per studenti, a sud un fabbricato a destinazione commerciale forma dei terrazzamenti simili a quelli preesistenti. I nuovi edifici sono realizzati con una struttura in calcestruzzo armato e esternamente risultano intonacati, pur presentando un basamento rivestito in fasce orizzontali bicrome di ceramica; l’utilizzo del colore consente di distinguere i nuovi volumi dalle preesistenze. L’intervento realizza una sorta di “coreografia urbana” che rinuncia a soluzioni di forte impatto ambientale per adattarsi al paesaggio umbro e fornire occasioni per incrementarne la godibilità, quali le viste panoramiche appositamente studiate dagli autori, come nel caso della seconda piazza, lasciata volutamente libera sul lato che affaccia verso Assisi. L'opera di Julia Bolles e Peter Wilson è iniziata nel 2006 e terminata nel 2015. 1
Fonti e note
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"Nuova monteluce – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2024-03-13 15:01:30. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=82