Il santuario della Madonna del Soccorso o Beatissima Vergine Maria del Soccorso - un tempo chiamato "Casafide preti" e detto popolarmente "Madonna delle Noci" - è un'elegante costruzione in pietra locale con facciata in cotto e cupola ottagonale che si trova al centro dell'abitato del Soccorso di Magione, che prende il nome dal santuario. Venne costruito su progetto degli architetti perugini Alessio Lorenzini e Svizzero Perugini, nel 1719-1729 per accogliere un'immagine della Madonna ritenuta miracolosa, affrescata in aperta campagna sulla parete di un fienile. Il dipinto, oggi molto sbiadito, raffigura la Mater Misericordiae con il manto aperto sopra i fedeli; ai lati del volto due angeli che fuoriescono dalle nubi in atto di adorazione. (sec. XVI)
La leggenda di fondazione narra che la Madonna raffigurata nell'immagine affidò ad una pastorella di nome Cecilia l'incarico di chiedere, a suo nome, al parroco di provvedere alla ripulitura del luogo, perché era maltenuto e circondato da rovi ed erbacce: correva l'anno 1719. Il parroco non credette a quanto la fanciulla gli andava raccontando, ma Cecilia insisteva. Il sacerdote allora esclamò: "Se è vero quello che dici, possa io, che non ti ho creduto, non alzare l'ostia". Le cose andarono proprio così e, poiché sembrava a questo punto inadeguato limitarsi a ripulire il luogo dove si trovava, per custodire l'immagine della Madonna venne costruita una sede appropriata.1
Ciò avvenne il 10 marzo 1719; da qui iniziò la costruzione del santuario e nelle parti essenziali era già terminata nel 1729. Questa includeva la capanna, l'affresco si trovava ove oggi è l'altare di S. Giuseppe fu poi segato e portato sopra l'altar maggiore dentro una nicchia.
Come sempre accade in questi casi la Madonna del Soccorso in breve tempo acquistò fama d'aver fatto numerosi miracoli e ancora in questo santuario si conservano oggetti votivi, tra cui brevi di stoffa, depositati qui a ringraziamento delle grazie ottenute. Ogni anno, a settembre, vicino al santuario si tiene una grande festa, un tempo celebrata con funzioni religiose ed anche consumando semplici cibi che i pellegrini si portavano dietro, e con una fiera in cui, in particolare, si vendevano le noci.
Architettonicamente il santuario presenta una struttura a croce greca e cupola centrale con tre altari e, come detto, una bella facciata in cotto, mentre le altre mura sono in pietra. Nell'altare maggiore fu inserito l’affresco della Madonna Santissima oggetto dell’apparizione, traslando l’intera parete dipinta in un'apposita nicchia, in seguito l'altare venne completato con una decorazione in stucchi, tra il 1730 e il 1731, che ne fanno un pregevole esempio di architettura barocca. Ai lati del presbiterio sono la sacrestia e il campanile. Nell'angolo a sinistra della facciata sorgeva la casetta del campanaro, demolita nel 1946. Inoltre esiste, fin dalle origini del santuario, un edificio sito di fronte alla chiesa, detto "casa del Santuario" ove si ipotizza che oltre al ruolo di abitazione del custode e del rettore, servisse ad ospitare i pellegrini.2
Nel dicembre del 2021 è stato inaugurato il restauro conservativo dell’altare privilegiatum, mentre Il restauro dell’immagine raffigurante la Madonna con il manto aperto che accoglie e protegge i fedeli, è il prossimo obiettivo di restauro.3
Fonti e note
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Secondo una variante della leggenda il sacerdote, non avendo creduto alla bambina, perse la vista, ma la riacquistò dopo essersi lavato gli occhi con dell'acqua che Cecilia gli aveva portato in una brocca rovesciata, senza che ne cadesse a terra un goccio. Analogo prodigio è ritenuto all'origine della fondazione del Santuario della Madonna delle Grazie di Fabro, del Santuario dell Madonna delle Grazie a Montegabbione, del Santuario di Santa Maria di Mongiovino di Tavernelle e al Santuario della Madonna dell'Olivo a S.Vito in Monte nel comune di San Venanzo.
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Cfr. Tiroli- Amandoli, Madonna del Soccorso. Censimento dei santuari cristiani in Italia dall'antichità ai nostri giorni. http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it/Common/dettaglio.aspx... visitato nel mese di novembre 2025 ed al quale si rimanda per approfondimenti.
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Luigina Miccio, “Santuario Madonna del Soccorso, torna a splendere l’altare barocco.” , Trasimeno Oggi, 11 dicembre 2021 https://www.trasimenooggi.it/citta/magione/santuario-madonna-del-soccorso-torna-a-splendere-laltare-barocco-26434/. Visitato nel mese di novembre 2025